“Siamo sicuri che il Sindaco Tedesco si opporrà ai nuovi impianti a gas?”

CIVITAVECCHIA – Dal Collettivo No al Fossile Civitavecchia riceviamo e pubblichiamo:

Che ci piaccia o meno, l’iniziativa pubblica lanciata recentemente dalla consigliera regionale Marietta Tidei per mettere a confronto istituzioni locali, Autorità di sistema Portuale, associazioni datoriali e imprese, rappresentata uno dei contesti più attendibili per capire realmente come si stanno posizionando alcuni tra gli attori principali di questo territorio rispetto al suo rilancio e soprattutto rispetto alle varie ipotesi di transizione che sono attualmente all’orizzonte. In questo contesto dobbiamo ammettere che non ci hanno affatto stupito le parole vaghe e piuttosto generiche che il sindaco di Civitavecchia ha usato per affrontare questa delicata discussione. Ad esempio, pur avendo la possibilità di ribadire e argomentare la propria presunta contrarietà all’ipotesi di costruzione di nuovi impianti turbogas a Civitavecchia e di farlo, tra gli altri, anche al cospetto di autorevoli rappresentanti di Enel e Tirreno Power, Ernesto Tedesco non ha mai dato l’impressione di voler rappresentare le istanze del territorio contro piani industriali altamente impattanti e anacronistici che, non solo sarebbero in continuità con gli ultimi 70 anni di devastazione ambientale, ma che rischiano seriamente di compromettere per decenni gli equilibri occupazionali del territorio. Non una parola contro il gas. Non un riferimento a eolico, fotovoltaico e idrogeno verde. Non un accenno a Porto Bene Comune, l’unico progetto in campo veramente in grado di essere al passo col nuovo corso europeo, di intercettare i fondi del Next Generation Eu e di dare al comprensorio risposte in termini di tutela ambientale e rilancio occupazionale. E proprio sul fronte occupazionale sarebbe davvero il caso che il primo cittadino cominci a prendere veramente sul serio l’allarme lanciato in queste settimane da autorevolissime personalità del mondo sindacale e provi a mettere in campo quella “visione” a cui, proprio durante l’iniziativa dell’altro giorno, ha fatto più volte riferimento il Presidente della locale CNA.

Detto ciò, la domanda a questo punto è lecita: quale vantaggio trarrebbe il nostro territorio dall’azione di un Sindaco che un giorno firma comunicati accorati contro il gas e due giorni dopo non riesce o non vuole chiarire come intende trasformare quei proclami in veri e propri atti amministrativi per fermare le nuove centrali? L’idea che ci siamo fatti è che il Sindaco, e con lui regione Lazio e Governo, non abbiano nessuna intenzione, ad oggi, di andare oltre i bei proclami e le belle parole. Parlano di riconversione verde, ma poi, concretamente e compatibilmente con le loro competenze, non fanno nulla per cambiare il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, non si attivano per dare fiato ai progetti alternativi che eclisserebbero in un attimo ogni ipotesi di nuovi investimenti sui combustibili fossili e, soprattutto, sembra che non abbiano nessuna intenzione di mettere in discussione i piani energetici delle grandi aziende. Questo atteggiamento danneggia Civitavecchia, i suoi abitanti ed i suoi lavoratori.

È per questo che, dopo le sue ultime dichiarazioni, ci sentiamo in dovere di chiedere al sindaco Tedesco di spiegarsi meglio: non avrà mica intenzione di alternare per sempre l’adesione a generiche dichiarazioni contro il gas e cordialissimi salamelecchi nei confronti di Enel come quelli che abbiamo ascoltato l’altro giorno?

Senza coraggio, senza visione e senza coerenza nessun rilancio alternativo prenderà mai forma in questo martoriato territorio. È bene che Tedesco cominci a capirlo.

Collettivo No al Fossile – Civitavecchia