Si ricomincia dalla peggior politica

CIVITAVECCHIA – Se il buongiorno si vede dal mattino quel che attende Civitavecchia nel 2014 sarà tutt’altro che una radiosa primavera, ma il più triste, grigio e sconsolante degli inverni politici in cui purtroppo la città sembra essere irrimediabilmente affogata. Sono bastate appena 48 ore dalle dimissioni e dalla sfiducia a Pietro Tidei per averne conferma, con un incipit di nuova campagna elettorale che mette i brividi, riportando in auge le antiche e ben consolidate pratiche politiche cittadine: il trasformismo, l’incoerenza, l’amnesia. Nel teatrino della casualità e dell’imprevedibilità spunta infatti in men che non si dica l’accorato appello di un gruppo di disinteressati “Cittadini liberi” che chiedono a gran voce la ricandidatura a sindaco di Gianni Moscherini, guarda caso appena 24 ore dopo il suo magnanimo annuncio: “Se i cittadini me lo chiedono sono disponibile a ricandidarmi”. Tutto molto tempestivo e ben confezionato, così come lo stile berlusconiano dell’appello stesso, dimentico dei risultati prodotti da Moscherini durante i suoi cinque anni da Sindaco: “Solo lui può portare lavoro e sviluppo a Civitavecchia”. Fin qui niente di nemmeno troppo sorprendente a dire il vero, semmai piuttosto stantio e stucchevole. Non passa però di certo inosservato il mittente e soprattutto primo firmatario dell’appello, quell’Alessandro d’Alessio che meno di un anno fa, il 18 febbraio 2013, denunciava pubblicamente di essere stato aggredito e malmenato da “fan di Moscherini” dopo la sua scelta di “non aderire a Fratelli d’Italia”, formazione con cui l’ex sindaco si era candidato senza successo a febbraio al Senato e al Consiglio regionale. “Sono stato aggredito – spiegava allora D’Alessio – per il fatto di non condividere più le scelte del signor Moscherini e aver lasciato il suo staff”. E dopo vari messaggi di solidarietà giunti nei suoi confronti in seguito all’aggressione subita, lo stesso D’Alessio tuonava così nei confronti dell’ex Presidente dell’Authority: “Mi duole però non poter ringraziare l’ex sindaco Moscherini in quanto al momento, non ho ricevuto messaggi di solidarietà da parte sua, ma anzi, i suoi supporters non fanno altro che continuare con attacchi alla mia persona sui social network, attacchi di cui risponderanno probabilmente nelle opportune sedi. Capisco però che le vicine e più che sicure vittorie al Senato e al Consiglio Regionale del Lazio con Fratelli d’Italia lo tengano troppo impegnato, tanto da non potersi occupare d’altro”.
In meno di un anno, a quanto pare, D’Alessio, che dell’ex Sindaco era stato addetto stampa al Comune con relativa retribuzione economica, sembra aver già cambiato idea, ricondividendo nuovamente le scelte politiche di Moscherini tanto da volerlo sostenere probabilmente insieme a quelli che definiva i suoi “aggressori”.
Passione e dedizione politica disinteressata? Prepariamoci al peggio.

Ma. Ga.

Leggi qui l’appello dei cittadini liberi per Moscherini