Serve la Valutazione Ambientale Strategica per i Piani di Zona S. Liborio e Biancalano

CIVITAVECCHIA – I piani di Zona Biancalano e S. Liborio devono essere sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica. Lo ha deciso la Regione, Direzione Infrastrutture, Ambiente e Politiche abitative, dopo le osservazioni presentate dagli ex Consiglieri comunali Vittorio Petrelli ed Alessandro Manuedda. La vicenda ha inizio nel giugno 2012, con al richiesta di verifica di assoggettabilità a Vas presentata dall’Amministrazione Tidei, sebbene fosse stato proprio il centrosinistra a votare contro quei progetti nel Consiglio comunale durante l’Amministrazione Moscherini.
“Sollevai nei confronti della compagine amministrativa di cui facevo parte l’incoerenza delle decisioni – racconta Petrelli – assolutamente non motivate. Per questi motivi e in assenza di ripensamenti, ho preferito proseguire nella sede regionale l’iniziativa che denunciava l’illegittimità e l’inopportunità di quegli atti. Ma c’era anche dell’altro. Infatti chi avrebbe pensato di costruire ancora, come nel caso del piano di zona Biancalano o di quello dei Cappuccini, a pochi metri dalla discesa di via Terme di Traiano che è utilizzata per il traffico proveniente dall’autostrada e diretto al porto oltre che dai vicini comuni collinari. Davvero impossibile assicurare la necessaria sicurezza alla mobilità. Per la precisione i Piani urbanistici in questione prevedevano rispettivamente le seguenti cubature: Piano di zona San Liborio 41.300 mq; Piano di zona Cappuccini 96.336 mq; Piano di zona Biancalano 69.750 mq. Non era, come si può dedurre dalle trascorse esperienze, né semplice e neanche scontato ottenere un risultato positivo, ricorrendo alle istituzioni regionali i cui pareri o decisioni non sono vincolanti. Era tuttavia l’unica strada percorribile, per cui insieme all’ex collega in consiglio comunale, Alessandro Manuedda, decidemmo di inoltrare una serie di missive nelle quali erano sottolineati i limiti progettuali e di legittimità. E’ andata bene, perché in questi giorni è stato deciso che i piani dovranno essere sottoposti alla Valutazione Ambientale Strategica”.
“Il risultato – conclude Petrelli – che potrebbe segnare un primo passo contro la cementificazione selvaggia, è un dato positivo perché indica come si possono ribaltare decisioni sbagliate per i cittadini semplicemente unendo competenze diverse purché tutti siano animati dall’interesse per una città vivibile più che per una gabbia di cemento armato, senza regole se non quelle della speculazione”.