Sel: “Ricavi troppo bassi dall’acqua venduta al Porto”

nave tirreniaCIVITAVECCHIA – “Si faccia chiarezza sulla vendita dell’acqua al porto”. E’ quanto chiede Sinistra Ecologia e Libertà che chiama in causa Comune e Port Utility, società che gestisce la fornitura idrica all’interno dello scalo.
“E’ noto che la mancanza di acqua in concomitanza del periodo estivo è causata anche dalla grossa richiesta da parte delle navi da crociera che determinano una minore disponibilità per la città. – affermano dalla segreteria del circolo cittadino di Sel – Ciò dovrebbe comportare se non altro un guadagno per le casse comunali, invece così non è. La Port Utility acquista l’acqua dal Comune di Civitavecchia e la rivende agli armatori delle navi. Ci risulta però che mentre la vendita è effettuata a prezzi elevatissimi, che comportano per la società profitti significativi, il prezzo di acquisto dal Comune è irrisorio. Chiediamo quindi che venga fatta chiarezza su questo punto: è possibile conoscere a quale prezzo vendiamo un bene così prezioso, tanto che spesso ne siamo privi durante l’anno essendo costretti a razionarne la quantità per i nostri cittadini? E’ possibile sapere a quanto viene rivenduta l’acqua dalla società di gestione? Perché il Comune non esercita ‘in house’ questa attività? Quando scade il contratto con Port Utility? Viene effettivamente misurata e contabilizzata la quantità di acqua fornita? Sono tutte domande le cui risposte potrebbero dare delle soluzioni in termini di maggiori entrate per un bilancio comunale asfittico, che rivela i gravi problemi economici del nostro Ente, tali da orientare la nostra amministrazione a dover necessariamente fissare al massimo le tariffe della nuova Imposta sugli immobili”.
La proposta di Sel, in sostanza, è quella di rivedere al rialzo le tariffe con cui il Comune vende l’acqua a Port Utility, valutando anche la possibilità per l’Amministrazione, una volta scaduto il contratto con la società, di gestire in proprio la fornitura di acqua nello scalo. Operazione che, con i congrui ricavi, permetterebbe ad esempio di ridurre significativamente l’aumento dell’Imu?
“Considerati i tempi proibitivi – concludono da Sel – probabilmente non sarà possibile in questa sessione intervenire sul problema evidenziato, ma subito dopo questo sarà uno dei punti cardine dell’azione di Sinistra Ecologia Libertà all’interno della amministrazione di cui facciamo parte. Dobbiamo dare segnali significativi di cambio amministrativo nella gestione della cosa pubblica, l’obiettivo è un uso migliore delle risorse pubbliche anche attraverso la modifica delle prassi consolidate”.