Sel a Magliani: “Il bue dice cornuto all’asino”

CIVITAVECCHIA – Si fa sempre più aspra la polemica tra Sinistra Ecologia e Libertà e il neo Delegato all’Ambiente Flavio Magliani. Le accuse di scarsa coerenza da parte di quest’ultimo non sono per nulla piaciute alla Segreteria di Sel, che controreplica a tono.
“Sinistra Ecologia Libertà – si legge nella nota di Sel – non sta facendo alcuna manovra ‘per recuperare consensi all’interno dell’area della sinistra’ e, comunque, se avesse in mente di ‘fare manovre’ non lo farebbe di certo utilizzando strumentalmente né persone né argomenti così seri come quello della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini; tali congetture non fanno parte della nostra storia politica recente e passata, forse non si può dire altrettanto del Dott. Magliani, della serie ‘il bove che dice cornuto all’asino’. Sinistra Ecologia Libertà ai tempi della Giunta Saladini non esisteva nemmeno e comunque su quella vicenda ci sarebbe molto da dire, per primo di quale persone si era circondata la coalizione politica che sosteneva Saladini”.
“Per quanto riguarda la movimentazione del carbone effettuata dai lavoratori portuali – proseguono da Sel – rilevata dal Nostro come una contraddizione, ricordiamo a Magliani e a tutti coloro che hanno scarsa memoria, una volta per tutte, che i dirigenti dei lavoratori portuali, in primis il Compagno Enrico Luciani, si sono battuti come leoni contro la riconversione a carbone della Centrale di Torre Valdaliga Nord, lo sanno tutti, ma non si poteva certo pretendere che nel momento in cui la centrale, ahimè, era ultimata, i lavoratori civitavecchiesi rifiutassero anche di scaricare il carbone, per farlo fare ad altri, della serie ‘cornuti e mazziati’. Il Dott. Magliani può aver promosso studi, proposte e qualsiasi altra ‘raffinata’ corbelleria per affrontare il tema della presenza Enel nel nostro territorio, sta di fatto che ha votato a favore della riconversione a carbone e di questo deve solo chiedere scusa alla città. Non è con la mistificazione della realtà e con mirabolanti dietrologie – conclude la Segreteria – che si possono esorcizzare le proprie responsabilità”.