CIVITAVECCHIA – E’ finita in burrasca, con la delegazione della Cgil che ha abbandonato i lavori, la riunione svoltasi ieri tra il sindaco Moscherini e i sindacati sulla situazione economica in cui versano il Comune, Hcs e le Sot. Riunione richiesta da tempo dalle OO.SS.
A provocare una pesante rottura tra le due parti, secondo la Cgil, il comportamento del Primo cittadino ritenuto “provocatorio” così come alcune sue dichiarazioni.
“Moscherini – riferiscono per la Cgil Cesare Caiazza, Diego Nunzi, Marco Feuli e Luciana Ceppolino – è giunto a definirsi un ‘benefattore’ al quale i lavoratori devono essere grati. Poi con la logica del bastone e della carota sono state proferite lusinghe nei confronti di chi mostrerà riconoscenza e minacce nei confronti degli ‘ingrati’. Va da se che, in ragione di queste provocazioni, la riunione è divenuta subito aspra e tumultuosa fino al formale abbandono del tavolo di confronto dell’intera delegazione Cgil che si è alzata lasciando la sala quando il Sindaco ha affermato, perentoriamente, che di conti, di bilanci e condizioni economiche lui non vuole parlarne con il Sindacato”.
“La Cgil, al contrario del Sindaco, non è in campagna elettorale. Siamo interessati solo ed esclusivamente a svolgere al meglio il nostro ruolo, connesso alla sfera di rappresentanza sociale che ci compete, di tutela dei lavoratori e delle lavoratrici con la tradizionale vocazione per l’interesse generale. Avremmo preferito farlo con un serio negoziato e con un possibile accordo. Preclusa questa strada non ci resta che ricorrere alle normali azioni sindacali di mobilitazione per imporre al Sindaco una condotta meno irresponsabile”.
La Cgil proporrà quindi subito a Cisl e Uil di promuovere una Assemblea di tutti i lavoratori comunali, di Hcs e dei servizi dell’indotto, connesso alle attività del Comune e della Holding, al fine di decidere forme e tempi di azioni di lotta e mobilitazione.
“Nel mentre – proseguono Caiazza, Nunzi, Feuli e Ceppolino – daremo mandato ai nostri legali per ottenere tutta la documentazione sui conti e i bilanci che, per legge, ci deve essere fornita, a partire dallo stato dell’arte dei versamenti dei contributi previdenziali sul quale, eventualmente, ci riserviamo la possibilità di adire azioni giudiziarie a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici che organizziamo e rappresentiamo. Il nostro ruolo e la nostra azione non sono come le Giunte che Moscherini fa e disfa a proprio piacimento; la Cgil – concludono – è un soggetto autonomo e indipendente che non può essere né sciolta né assoggettata ai voleri di nessuno”.






