Sciopero e distanze sempre più lontane tra Sindacati e Amministrazione

CIVITAVECCHIA – Adesione massiccia questa mattina da parte dei dipendenti di Hcs e delle Sot allo sciopero proclamato unitariamente dai sindacati. Secondo le stime fornite dalle stesse organizzazioni sindacali l’astensione dal lavoro sarebbe stata quasi di oltre l’80%, con una folta partecipazione al sit in tenutosi in Piazzale Guglielmotti, dove si sono susseguiti una serie di interventi tesi a rivendicare la difesa del posto del lavoro nelle municipalizzate cittadine e a ribadire la forte contrarietà di lavoratori e sindacati alla privatizzazione dei sevizi pubblici. Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta successivamente dal Presidente del Consiglio Marco Piendibene, anche se la posizione ufficiale dell’Amministrazione è stata affidata da Palazzo del Pincio ad una nota stampa a firma del Sindaco Pietro Tidei e del delegato alle municipalizzate Emiliano Santori che certifica la distanza tra le parti.
“Quello allo sciopero è un diritto inalienabile dei lavoratori – le loro parole – come tale va rispettato nel suo senso più profondo, e cioè strumento che serve alla tutela del diritto dei lavoratori, nel rispetto delle norme che lo regolano sulla garanzia del servizi essenziali. Proprio per la natura ed il fine ultimo dello sciopero ci domandiamo a chi giovi una conflittualità tra il comune e i lavoratori; moltissima dell’attività di questa amministrazione in questi mesi è stata infatti concentrata proprio sul cercare soluzioni per evitare il fallimento delle aziende municipalizzate, con conseguente licenziamento dei lavoratori. Non c’è differenza tra chi manifesta fuori e chi lavora dentro al comune, per entrambi infatti l’obbiettivo è la salvezza del Comune, dell’azienda e dei lavoratori.
Non sappiamo a chi possa giovare in questa situazione chiudere ad ogni dialogo, gettare benzina sul fuoco e mettere i lavoratori contro l’amministrazione comunale. Nel frattempo – concludono – continuiamo a lavorare a testa bassa per scongiurare ogni ipotesi irreversibile”.

E a conferma del clima sempre più teso tra il Primo cittadino e le organizzazioni arriva proprio la nota congiunta di Cgil, Cisl, Uil, Usb e Ugl al termine della giornata di sciopero: “Purtroppo la giornata era iniziata con l’ennesima dichiarazione provocatoria da parte del Sindaco in piena crisi di nervi, che un giorno chiede aiuto a Zingaretti e l’altro accusa il Sindacato di essere l’artefice del disastro. Nel prendere atto di accuse pesantissime rivolte alle nostre Organizzazioni, abbiamo dato mandato ai nostri uffici legali di verificare eventuali profili diffamatori per tutelare la nostra immagine e la nostra dignità e chiediamo che i singoli consiglieri prendano le distanze da questi atteggiamenti che provocano solo danni. Oggi è stata una grande giornata di mobilitazione dei lavoratori HCS; chiediamo che questa dimostrazione di forza faccia ulteriormente riflettere l’Amministrazione di tentare tutte le strade per tutelare l’occupazione e il carattere pubblico dei servizi”.