Salario accessorio, scontro frontale tra Amministrazione e Sindacati

CIVITAVECCHIA – E’ andato a vuoto il tentativo di conciliazione svoltosi lo scorso 7 novembre alla Prefettura di Roma tra Comune e sindacati per redimere la controversia sul salario accessorio dei dipendenti di Palazzo del Pincio. Presenti a rappresentare il Comune il Sindaco Cozzolino, il Vice Sindaco Lucernoni e il Segretario comunale.
“Nonostante la precisa esposizione dei fatti accaduti – riferisce il Segretario della Cisl Fp di Rieti e Roma, Giancarlo Cosentino – e l’elencazione delle numerose incongruità amministrative, da parte dei nostri rappresentanti, relativi alla mancata sottoscrizione dell’accordo sulla ripartizione del fondo del salario accessorio 2013 e sulla mancata liquidazione del ‘Progetto Trasparenza’ svolto dai dipendenti sempre nel 2013, l’Amministrazione ha ribadito la sua assoluta contrarietà alla sottoscrizione dell’accordo e quindi anche alla liquidazione del progetto ai dipendenti. Pertanto il tentativo di conciliazione ha avuto esito negativo. Ieri, nel pomeriggio in sede di delegazione trattante la parte pubblica oltre a ribadire le sue posizioni ha annunciato che sia gli Ispettori del Ministero Economia e Finanze nonché la Corte dei Conti, stanno provvedendo alla notifica degli atti che potrebbero portare non solo alla mancata erogazione di parte del fondo del 2013 ma addirittura la richiesta al personale di somme già erogate relative agli anni precedenti per indennità e produttività non in linea con la normativa contrattuale vigente”.
“Se così fosse – prosegue Cosentino  – vorremmo sapere cosa c’entra il semplice dipendente, con stipendi che in media si aggirano a 1200 euro al mese, quando una volta che l’Amministrazione costituisce il fondo con i propri Dirigenti, sottoscrive gli accordi con le rappresentanze sindacali, il Collegio dei Revisori e l’Organismo Indipendente di Valutazione pongono i loro visti e la Giunta Comunale approva? E’ un mondo alla rovescia. Perché gli sprechi della politica devono essere pagati dai dipendenti?”.
Per questo motivo, la Cisl Fp di Roma Capitale e Rieti ha già predisposto con il suo pool di avvocati una linea di difesa dei diritti dei lavoratori di Civitavecchia affinché ottengano il risarcimento del danno per perdita di chance relativamente al lavoro già svolto per il “Progetto Trasparenza” del 2013, e nel contempo, nel caso in cui vengano confermate le anticipazioni relative alla Corte dei Conti ed alle Ispezioni del MEF, l’organizzazione sindacale sarà pronta affinché eventuali somme di denaro vengano chieste a chi ha commesso gli errori e non ai lavoratori del Comune di Civitavecchia.
Nei prossimi giorni, annuncia la Cisl Fp, saranno attivate tutte le iniziative sindacali a supporto della vertenza in atto.