Roscioni replica al Codacons: “Sulla Ficoncella ha preso una grave cantonata”

CIVITAVECCHIA – L’Assessore all’Urbanistica Leonardo Roscioni replica al Codacons dopo la diffida al Comune a seguito dell’apertura dei Bagni della Ficoncella e il bando per la relativa gestione.

Purtroppo quando si fanno delle cose ben fatte (e per fortuna ci confortano i ringraziamenti di tutti i frequentatori della Ficoncella dopo la sua riapertura), c’è sempre chi in malafede vuole tentare di offuscarle, magari solo per far vedere che esiste – esordisce Roscioni – L’associazione privata Codacons sulla Ficoncella ha però preso una grave cantonata ed il suo comunicato è zeppo di marchiani errori anche da un punto di vista giuridico. Come è arcinoto il Comune, nelle more di una nuova concessione dell’area dei ‘Bagni della Ficoncella’ (per la quale è in corso da mesi l’iter amministrativo per la regolarizzazione dell’area da un punto di vista paesaggistico ed archeologico – anche in base ai rilievi della Sovrintendenza – onde sanare tutte le irregolarità connesse alla situazione precedente), poiché per completare tale iter è necessaria una Conferenza dei Servizi dai tempi non brevi, ha deciso di gestire direttamente l’area, onde non tener chiuso il sito per tutto questo tempo e garantirne la fruizione ai civitavecchiesi, ai quali lo stesso è molto caro. Pertanto, non appena approvato il bilancio, ha affidato all’esterno solo il servizio di pulizia e guardiania necessario all’apertura del sito, per i mesi almeno da luglio a tutto novembre 2021 in ragione del fatto che l’A.C. all’interno del proprio organico, non dispone di risorse umane adeguate per controllare il sito. All’uopo, tale pulizia e guardiania è stata affidata, essendo al di sotto della soglia per la quale è necessaria una ulteriore gara pubblica (i cui tempi neppure vi sarebbero stati) alla stessa società che già gestisce la pulizia e guardiania per il Comune (in qualità di vincitore di una gara), ovvero il Consorzio Stabile Tedeschi. Il quale, nell’espletamento dell’incarico si avvale del personale che ritiene e che gestisce in proprio, essendo il Comune del tutto estraneo a tali scelte e non avendo alcun rapporto giuridico diretto con le persone alle dipendenze della Ditta, come il Codacons mostra di non aver capito, parlando a sproposito di gestione ‘in house’ o di Cooperative incaricate dal Comune, o di mancato rispetto di Sentenze che dicono tutt’altro…”.

“Tra l’altro – prosegue Roscioni – il Codacons risibilmente tenta di accreditarsi dei presunti meriti sul ricorso al Tar vinto dal Comune contro l’impugnazione dell’annullamento in autotutela del precedente bando, mentre al contrario il suo intervento è stato dichiarato inammissibile dal Tar, per cui nessun merito o ruolo ha avuto in quella vicenda, di cui è stato mero spettatore non protagonista, nell’affermazione in sede giudiziaria della piena correttezza dell’operato dell’Ente. La cosa triste è che il Codacons dovrebbe tutelare i consumatori, e quindi dovrebbe non solo ringraziare il Comune che, gestendo con mille difficoltà la Ficoncella in proprio per 5 mesi, consente all’utenza di fruire del sito in attesa dell’espletamento delle procedure di affidamento già in corso; ma avrebbe dovuto anche apprezzare le tariffe ridotte, che vanno incontro proprio ai consumatori che dice di voler tutelare. Invece per l’ennesima volta, soprattutto a livello locale, leggiamo questi comunicati che sembrano più battaglie personali e che vanno semmai contro gli interessi della città e dei cittadini, distogliendo però così gli uffici dal loro lavoro quotidiano per dover rispondere alle varie richieste di accesso agli atti o ai vari esposti; per questo stiamo valutando noi se denunciare il Codacons per l’interruzione di pubblico servizio e/o lo stalking giudiziario sotteso a comunicati o esposti tanto infondati quanto temerari come quest’ultimo”.