Rifondazione Comunista lancia un appello alle forze politiche e sociali

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78Ladispoli – Il partito di Rifondazione Comunista si scaglia contro la finanziaria, e soprattutto contro il condono edilizio, tema di cui si è molto parlato negli ultimi giorni.

“Il condono edilizio va contrastato a tutti i livelli – dichiarano i portavoce del partito – in quanto segna l’ulteriore premio ai furbi, ai cinici, che da anni hanno sistematicamente distrutto il territorio”. Spiegano infatti che, così facendo, si andrà a premiare non solo l’illegalità ma il lavoro nero, l’evasione contributiva, le norme sulla sicurezza dei lavoratori. “Il condono – affermano con decisione – aprirà nelle casse dei comuni italiani una voragine da 4,7 miliardi. Per ogni casa condonata infatti i comuni spenderanno 24.000 euro per le opere di urbanizzazione, cioè per portare nelle case sanate elettricità, acqua e fognature. Il dato va moltiplicato per le 362.000 abitazioni costruite dal 1994 ad oggi in Italia. Il territorio di Ladispoli, già caratterizzato da una grande espansione edilizia, ha già pagato nei due precedenti condoni un prezzo pesante per un totale di metri cubi di 207.000, 140.000 con 2.809 istanze di condono dell’epoca craxiana e 66.000 in quello più recente, il primo del governo Berlusconi, pari a 1331 istanze. Va considerato inoltre che anche il controllo del territorio è difficile e dunque ulteriori abusi potrebbero essersi consumati”.

Dunque dati allarmanti e parole dure che criticano aspramente la finanziaria del Governo Berlusconi. “Ciò che si sta consumando – concludono – è una vera e propria istigazione all’illegalità, uno scempio che cerca con la solita misura una tantum di nascondere i danni che questo governo sta arrecando all’economia e alla società italiana. L’altra faccia del condono è infatti l’aggressione alle pensioni, alla sanità, ai salari, alla scuola, allo stato sociale. Si è passato il segno”.

Rifondazione Comunista, che sta organizzando una serie di iniziative contro il condono, lancia un appello a tutte le forze politiche e sociali, alle realtà sindacali e associative, all’amministrazione comunale per combattere insieme e creare così le condizioni che possano unire l’opposizione al governo Berlusconi, invitando ognuno a fare la sua parte, opponendosi ad un provvedimento che farebbe fare un salto indietro di anni, organizzando qualsiasi iniziativa possa essere utile contro il condono, compresa una mobilitazione delle amministrazioni stesse.

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