CIVITAVECCHIA – Lo scenario che si sta concretizzando, giorno dopo giorno, in concomitanza con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative che vedranno, ancora una volta, i Civitavecchiesi chiamati anticipatamente alle urne, impone una attenta riflessione.
Abbiamo deciso di non delegare il nostro diritto-dovere di interrogarsi su quali possano essere le caratteristiche ideali del candidato sindaco che rappresenterà il centro-destra alla Cittadinanza che appare sempre più, in tendenza con il dato nazionale, distaccata e disgustata dalla vita politica.
Non entriamo nel merito delle varie candidatura sin qui ipotizzate, tutte meritevoli, sino a prova contraria, del massimo rispetto e di attenta valutazione; l’unica interrogativo riguarda il fatto che se non sono candidature unitarie neppure all’interno di uno schieramento politico più o meno omogeneo, come possono rappresentare una proposta apprezzabile per un elettorato che ogni giorno, ripetiamo, appare sempre più distante dalle dinamiche politiche?
Riteniamo che la scelta del nuovo candidato sindaco non può essere ridotta ad una corsa che porti alla supremazia di una componente sull’altra ma deve trovare fondamento in altre logiche.
Logiche che non possono prescindere dai bisogni reali di una città messa in ginocchio da una crisi economica senza precedenti, dove le risorse, come le occasioni lavorative, sono oramai prosciugate a causa della continua mancanza di lungimiranza dimostrata dalla classe politica.
In una Città, dove la pianificazione delle sviluppo futuro ha lasciato il passo alle emergenze quotidiane, la situazione ha raggiunto livelli drammatici in tutti i settori produttivi. Proprio per questo l’appuntamento elettorale diventa fondamentale per il futuro di Civitavecchia, e da questa considerazione si deve partire per l’individuazione di una proposta di centro-destra idonea.
Secondo noi non si può non partire dalle capacità proprie del candidato: il candidato sindaco dovrà essere in grado di avviare immediatamente i progetti che per troppo tempo sono rimasti fermi, dovrà avere la capacità di sfruttare le prospettive di sviluppo che i fondi comunitari rappresentano, dovrà essere portatore di una comprovata esperienza amministrativa tale da fondere nella Cittadinanza quelle “rassicurazioni” che un neofita non è in grado di garantire se non dopo un periodo, più o meno lungo, di rodaggio: la Città è ormai logora non può più aspettare!
Il candidato scelto dovrà essere l’espressione più condivisa del centro-destra cittadino: una proposta “forte” come tale viene vista anche dalla Città che , mai come ora, ha bisogno di certezze e non di esperimenti.
Una ultima caratteristica, non meno importante: il candidato dovrà vantare una ben definita impostazione politica e non sia la sintesi di “eterogenee maggioranze” che non possono più rappresentare proposte credibili agli occhi della Città. La proposta del centro-destra dovrà essere recepita come alternativa autorevole alla “minestra riscaldata” progressista.
Roberto Cento – Portavoce Associazione Politico-Culturale “Civitavecchia Polis”







