Rifiuti, infuria la polemica

CIVITAVECCHIA – Infuria la polemica sul conferimento dei rifiuti di Roma a Civitavecchia. Da destra a sinistra unanime è il coro di condanna per la soluzione individuata dalla Regione Lazio, con in primis il Sindaco Ernesto Tedesco che ha scritto al Governatore Nicola Zingaretti per avere immediati chiarimenti in merito.
Di seguito il testo integrale della lettera: file:///C:/Users/Utente/Downloads/nota_zingaretti_valeriani_rifiuti_roma.stamped.pdf

Netta presa di posizione anche da parte di Fratelli d’Italia, per voce dei Consiglieri comunali Simona Galizia e Roberta Morbidelli: “Siamo pronti ad avviare ogni tipo di mobilitazione, contrasteremo in ogni modo l’ordinanza emessa il 5 luglio dal Presidente Zingaretti, coinvolgendo in questa battaglia i nostri consiglieri regionali ed i parlamentari del nostro Partito, sempre in prima linea, anche nel recente passato, nelle battaglie a difesa del nostro territorio. Il piano dei rifiuti di Zingaretti è una promessa nn mantenuta da ormai 5 anni; la gestione dei rifiuti della giunta Raggi ha generato ammassi di rifiuti in ogni angolo della capitale, tale da screditare l’immagine dell’intera nazione. Prendiamo atto che il 1 luglio anche l’ordine dei medici ha manifestato seria preoccupazione per la possibilità di diffusione di malattie legate alla proliferazione di germi e parassiti. Auspichiamo la collaborazione dei referenti cittadini di movimento 5 stelle e Pd che ad oggi non hanno dimostrato grande contrarietà alle decisioni romane, anche loro si facciano carico della incresciosa situazione che ha portato Civitavecchia ancora una volta ad essere vittima di decisioni calate dall’alto”. 

Ferma contrarietà al conferimento dei rifiuti di Roma anche da parte del consigliere di opposizione Carlo Tarantino, secondo cui “Civitavecchia non può e non deve accettare input tesi a risolvere evidenti carenze ed incapacità amministrative di altri”. Ma l’ex candidato Sindaco invita anche la maggioranza a non strumentalizzare il tema dei rifiuti: “Mi riferisco in particolare ai “nuovi” ambientalisti che improvvisamente hanno scoperto quanto la difesa del territorio e della salute sia molto più importante degli interessi economici e della spartizione degli incarichi. Abbiano il buon senso, prima di imputare ipotetici doveri nei confronti di presunti ‘referenti romani’ a chi ha messo questi valori al centro del proprio programma, di valutare il loro stato di sudditanza e la completa assenza di autonomia dimostrata sia prima che dopo il voto. Non è utile né corretto continuare con le dichiarazioni di contrarietà nei confronti della raccolta differenziata ‘porta a porta’, metodo che se adottato a Roma avrebbe scongiurato quanto sta avvenendo in questi giorni. Si preoccupino piuttosto di bloccare gli ampliamenti della discarica locale richiesti dalla proprietà della MAD ed evitino di utilizzare l’argomento ‘differenziata’ per trovare argomentazioni a supporto di nuove nomine nel CdA di CSP, nomine che possono accontentare appetiti di singole forze politiche non soddisfatte da scelte imposte dai ‘referenti romani’ di cui sopra, ma che corrono il rischio di far pagare alla collettività importanti oneri, sia in termini economici che ambientali”. 

Infine anche la presa di posizione di Fare Verde“La situazione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nella Capitale è drammatica – dichiara Fare Verde Civitavecchia – ogni giorno cassonetti stracolmi e cumuli d’immondizia vengono dati alle fiamme. I cittadini romani sono esasperati. Adesso arriva l’ordinanza del governatore regionale Zingaretti che, di fatto, commissaria l’Ama e il Comune di Roma e trasferisce i rifiuti della capitale in sei comuni della regione, compreso il comune di Civitavecchia. L’amministrazione capitolina – avvii una seria politica per la raccolta differenziata, la riduzione alla fonte degli imballaggi, il recupero e riutilizzo dei rifiuti perché è un suo dovere.  E’ paradossale pensare di poter amministrare la Capitale d’Italia scaricando sulla provincia oneri e responsabilità. Ricordiamo alla sindaca Raggi e al Presidente Zingaretti che su Civitavecchia insistono già servitù industriali importanti, come una centrale elettrica a carbone, un porto internazionale, una piattaforma petrolifera marina, un centro chimico militare e, da qualche mese, anche un forno crematorio. Il compito della politica è di tutelare i territori disagiati e salvaguardare le popolazioni che vi abitano evitandogli, perlomeno, ulteriori servitù e fonti inquinanti. Le province non devono diventare la discarica di Roma – conclude Fare Verde – siamo al fianco dei nostri concittadini e di tutte le popolazioni locali colpite da questa ordinanza perché difendiamo l’ambiente e la salute pubblica”.