Rifiuti. Il PRC: “Un errore gravissimo il ritorno alla differenziata su strada”

CIVITAVECCHIA – “Un errore gravissimo e un pessimo segnale per il futuro”. Così il PRC di Civitavecchia definisce la soppressione dalla raccolta porta a porta ed il ritorno alla differenziata su strada in “zona 2”.

“La decisione del Sindaco Tedesco e della sua giunta – si legge in una nota del PRC – vanifica gli sforzi dei cittadini di Civitavecchia che, a lungo, hanno atteso che la città più importante e popolosa del comprensorio optasse finalmente per la raccolta differenziata spinta, quando tutti i comuni limitrofi avevano da tempo raggiunto l’obbiettivo. La scelta di Tedesco colpisce anche i cittadini del comprensorio che continueranno ad essere minacciati da megadiscariche come ‘Fosso Crepacuore’ ed inceneritori (come quello che l’A2A vuole costruire a Tarquinia), visto che il Comune più popoloso rinuncia all’unica scelta capace di innescare un’economia circolare. Ci chiediamo che senso abbia protestare a parole contro inceneritori e discariche (come pure il Sindaco Tedesco ha fatto) se poi non si riduce la quantità di indifferenziata, come solo il porta a porta dimostra di fare”.

“La delibera – concludono dal PRC – viene giustificata con ragioni economiche ma vanificare le ingenti spese pubbliche (per logistica e materiali), sostenute nel passaggio alla raccolta differenziata porta a porta meno di un anno fa, prefigura un grave danno erariale per l’intera comunità. Un futuro di più inceneritori e più discariche è una decisione che ha solo contro-indicazioni”.

“Per scongiurare la scelta irresponsabile della Giunta di Civitavecchia”, il PRC annuncia la sua adesione  alla manifestazione di giovedì 18 giugno, a Piazzale del Pincio, alle ore 15:30.