Rifiuti. “Basta rimpalli di responsabilità, serve un fronte unico”

CIVITAVECCHIA – Una determina scandalosa, che spalanca le porte ai rifiuti di un intero territorio in una città alla quale è stato già imposto negli anni quanto di più dannoso possa esistere in termini di inquinamento.
Una decisione scellerata, assunta dalla Regione Lazio nonostante la presenza in consiglio di ben tre rappresentanti eletti dai cittadini di questo territorio. Le colpe del sindaco capitolino Raggi in materia di rifiuti sono più che evidenti, come evidenti appaiono l’imbarazzo e i maldestri tentativi di evitare di affrontare concretamente il problema da parte di chi oggi governa insieme a Zingaretti.

La misura è colma: la discarica di fosso Crepacuore non sarà l’ancora di salvezza per coloro che in questi anni di malapolitica ambientale sono riusciti solo a certificare la loro incapacità e il loro fallimento a ogni livello istituzionale.

Ribadiamo con forza il nostro no a una invasione di rifiuti e siamo pronti a mettere in campo azioni forti a difesa di un territorio considerato da troppi avventurieri della politica il fanalino di coda di un’area metropolitana troppo distante dalle nostre necessità.
Ci opporremo con ogni mezzo a chi ancora utilizza il termine “salute” solo come slogan elettorale, pronti se necessario a trascinare in piazza sindaco e amministrazione comunale affinché per una volta facciano concretamente il loro dovere, anteponendo la tutela della salute pubblica alle sempre più ricorrenti genuflessioni di fronte a folcloristiche intese politiche piovute dall’alto che nulla hanno a che vedere con la difesa di questo territorio.
Non abbasseremo la testa di fronte a chi intende trasformare Civitavecchia nella pattumiera del Lazio.
Invitiamo quindi i consiglieri regionali eletti da questo territorio e la giunta comunale del M5S a mettere da parte l’improduttivo gioco del rimpallo di responsabilità e a costituire insieme a noi un fronte unico in grado di difendere il nostro ambiente dall’ennesima aggressione vigliacca e criminale.

 

Potere al PopoloComitato territoriale