“Quanta attenzione mi rivolge ora la segreteria del Sindaco”

comuneCIVITAVECCHIA – Un intervento destinato probabilmente a far discutere quello del Consigliere comunale Mirko Cerrone, che rende pubblici i suoi recenti rapporti con la maggioranza dopo mesi di conflittualità. Rapporti, afferma l’esponente dell’Udc, cambiati repentinamente con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, e raccontati proprio all’indomani del monito lanciato dal consigliere della lista Moscherini Luigi Di Marco che ha sollecitato tutti gli attuali esponenti di maggioranza a chiarire se sosterranno o meno Moscherini alla tornata elettorale del prossimo 6 maggio. Di seguito l’intervento integrale di Mirko Cerrone.

“Ricevo ormai quotidianamente numerose ‘convocazioni’ da parte della segreteria del Sindaco.
Simili a vere e proprie chiamate alle armi atte all’organizzazione di paventati scontri a metà tra la crociata e lo sbarco sulla luna.
Lontana da me la logica militare, sembra ad oggi francamente anomala, spropositata e quanto mai sospetta tutta questa attenzione rivoltami.
Sin dalle prime fasi operative di questa amministrazione, unitamente all’Udc, ho cercato in ogni modo di dare contributi, proponendo soluzioni, fornendo spunti e chiavi di lettura a volte, anzi spesso, fuori dal coro. Tutto questo con l’unico scopo di rendere l’iniziativa amministrativa incisiva e realmente riformatrice.
Per tutta risposta, è stata condotta nei nostri riguardi una guerra Santa, come se il malato invece di impegnarsi contro la malattia, si scagliasse contro il medico che tenta di soccorrerlo.
Da cattolici convinti, molte volte, per spirito di carità cristiana e nella speranza che il “figliol prodigo” si ravvedesse, ci siamo turati il naso, tappati gli occhi e le orecchie al fine di dare una nuova, ultima e sospirata possibilità di riscatto.
Nelle ultime recenti battute non siamo riusciti (per fortuna) ad immolarci definitivamente astenendoci dal votare provvedimenti a nostro avviso spregiudicati, fumosi, immotivati e sproporzionati.
Superato il voto e passata la festa, si è continuati imperterriti ad ergersi a paladini del “Verbo” contro tutto e contro tutti.
Non riesco francamente a spiegare questo, recentissimo peraltro, nuovo atteggiamento. Questo stucchevole corteggiamento ad oltranza con evidenti carenze di autenticità.
Non capisco le continue ambascerie nei confronti dell’Udc e del sottoscritto attraverso più o meno improvvisati intermediari.
Ai cari instancabili (ormai famosi) ‘valletti’ posso solo dire che anche quella di ambasciatore è un’attività dignitosa. Secondo questo spirito andrebbe interpretata.
Con la massima tranquillità e trasparenza, renderemo quello che ci è stato dato in quanto ad ascolto, fiducia e sostegno (non avendo altre guance da porgere).
Se la Città di Civitavecchia è stata anteposta ad interessi personali, logiche clientelari e spartitorie, non ci sarà problema. Se invece la Comunità è stata presa in giro, non ascoltata, derisa, umiliata per fini non meglio chiariti, allora il discorso cambia …
Ognuno deve essere onesto (almeno) con se stesso. Quello che si è seminato si raccoglierà!”.