Procedura di espulsione da Fratelli d’Italia per Roberta Morbidelli

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CIVITAVECCHIA – Azione disciplinare e procedura di espulsione dal partito per Roberta Morbidelli. Lo rende noto il circolo “Giorgio Almirante” di Fratelli d’Italia dopo l’adesione della Consigliera comunale al Gruppo Misto.

Nel corso della riunione dell’esecutivo provinciale del Partito, tenutasi lunedì scorso, tra i vari punti all’ordine del giorno abbiamo discusso della posizione della consigliera comunale di Civitavecchia Roberta Morbidelli, eletta nelle fila di Fratelli d’Italia, che nel mese di novembre ha deciso di abbandonare il gruppo consiliare del Partito aderendo al gruppo misto – afferma il Presidente del Circolo Paolo Iarlori – Si tratta di una condotta in palese conflitto con lo Statuto del Partito, che impone ai consiglieri eletti nelle liste presentate dal Partito di aderire al gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e di rimanervi iscritti per l’intera durata del mandato. Il nostro Partito ha fatto della coerenza e del rispetto delle regole una bandiera, principi inderogabili che contraddistinguono l’azione di Fratelli d’Italia sul territorio, dall’ultimo degli iscritti fino al nostro Presidente nazionale Giorgia Meloni. Per queste ragioni l’esecutivo provinciale non ha potuto esimersi dal promuovere una azione disciplinare, a norma di statuto, deliberando all’unanimità la sospensione dal Partito della consigliera comunale Roberta Morbidelli, che sarà deferita al Commissione di Garanzia per l’espulsione definitiva dal Partito, secondo la procedura prevista dal vigente regolamento. Si tratta di un atto adottato con dispiacere, ma doveroso, per riaffermare, ancora una volta, la coerenza e la serietà che pretendiamo da ogni iscritto al nostro Partito e, ancor più, da chi è stato eletto per rappresentare i nostri elettori nelle istituzioni”.

“Il Partito è coeso ed unito – conclude Iarlori – e non è possibile aderire ai valori ed agli ideali del Partito dissociandosi dalla dirigenza territoriale: Fratelli d’Italia è un unico grande Partito, che comprende tutti gli iscritti di ciascun circolo, rappresentanti dai coordinatori cittadini, provinciali e regionali fino agli organi direttivi nazionali. Legittimo, naturalmente, esprimere eventuali dissensi all’interno del Partito, nelle forme e nelle sedi deputate, ma chi si pone al di fuori del gruppo consiliare o del circolo territoriale si pone al di fuori del Partito stesso”.