Privilege: la solidarietà di Tsipras e l’uscita pilotata dalla crisi del PD

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CIVITAVECCHIA – Le varie forze politiche si solidarizzano con i lavoratori in lotta nel cantiere navale Privilege Yard costretti a vivere, senza salario da molti mesi, e minacciati di licenziamento. In ordine di tempo anche la lista “l’altra europa con Tsipras” si avvicina al disagio dei lavoratori del cantiere, considerando che, un punto fondamentale dei programmi della lista, per una nuova Italia e un’altra Europa, sono proprio la tutela e la valorizzazione del lavoro.

“L’Autorità Portuale si renda promotrice di un accordo con Regione Lazio e Cassa Depositi e prestiti spa per ridare ossigeno alle imprese in difficoltà.” E’ questa la soluzione di Claudia Feuli del PD per risolvere la questione Privilege o almeno modificare lo status quo di questa situazione di stallo. Affinchè ciò avvenga però è fondamentale che la società faccia chiarezza sulla reale situazione finanziaria del gruppo. “L’appello che rivolgo agli amministratori della Privilege – aggiunge Feuli – è affinché aprano una fase di “uscita pilotata” dalla crisi, attraverso un confronto serio e trasparente con tutti gli organi coinvolti: Regione, Autorità Portuale, Ministero Sviluppo Economico e sindacati.” Per ridare speranza alla società c’è bisogno di nuovi investimenti, in questo caso si dovrebbe prendere a riferimento la questione del 2011 dell’Autorità portuale di Genova che si rese protagonista di un accordo con Regione Liguria e Cassa Depositi e Prestiti spa per la sigla di un accordo di collaborazione in settori a sostegno dei quali la Cassa poteva intervenire attraverso diversi strumenti. Tra questi la cantieristica navale che poté beneficiare dell’intervento della cassa attraverso “Export banca”, lo strumento che consentì alla Cassa di destinare ben 2 miliardi di euro solo nel 2011 a molte imprese tra cui quelle che operano nel settore navale. Lo strumento fu messo a punto in collaborazione con Sace e l’Associazione Bancaria Italiana (Abi). L’esperimento è stato ripetuto negli anni con ottimi risultati. “Per avviare tale percorso – conclude la candidata consigliera PD – è necessaria la massima trasparenza soprattutto da parte di Privilege la quale deve rendere noto l’attuale stato finanziario della società e sicuramente servirebbe un diverso approccio alla problematica anche da parte dell’Autorità Portuale che finora, purtroppo, è stata totalmente cieca ed attendista rispetto alle difficoltà che sta vivendo una società che conta centinaia di lavoratori in seria difficoltà.”