Si va al ballottaggio: Moscherini-Tidei alla pari

elezioni1CIVITAVECCHIA – Sarà ballottaggio tra Gianni Moscherini e Pietro Tidei. E’ terminato finalmente stamane lo spoglio delle 53 sezioni cittadine, con le operazioni andate estremamente a rilento in diversi seggi elettorali. I problemi principali si sono registrati nel seggio di Borgata Aurelia e di via XVI Settembre, complici le complicazioni derivanti dai numerosi voti disgiunti che hanno sovente reso estenuante la quadra dei conti. Confermata l’affluenza del 75,32% (meno 3 punti rispetto a 5 anni fa), l’esito delle urne ormai delle urne ha dato questo responso: Moscherini si attesta al 38,04%, Tidei al 36,41%. Staccatissimi tutti gli altri candidati, che devono veramente leccarsi le ferite se si esclude il Movimento 5 Stelle che guadagna un sorprendente “terzo posto” ottenendo il 6,62%.
01A seguire Giovanni Ghirga con il 5,65%, Mirko Mecozzi con il 4,52%, Francesco Cappellani con il 2,81%, Alvaro Balloni con il 2,71%, Simona Ricotti con il 2,40%. Irrisorio infine il consenso ottenuto da Aldo De Marco, che non va oltre lo 0,79%.
Tre al momento, in attesa dei risultati definitivi, i risultati evidenti. Gianni Moscherini perde chiaramente consenso tra i cittadini dopo l’exploit del 2007, quando si impose al primo turno con il 56%; dopo cinque anni di amministrazione l’apprezzamento dei cittadini nei suoi confronti è calato quasi di 20 punti percentuali, per quanto abbia ancora grandi chances di riconfermarsi primo cittadino. Secondo risultato: Pietro Tidei, pur condizionato dall’alto numero di candidati a sindaco, non intercetta il grande voto di protesta della città nei confronti di Moscherini, che seppur di poco lo sopravanza comunque nei consensi a dispetto dei sondaggi che lo vedevano ampiamente in testa e che si sono rivelati una autentica “bufala”. Terzo risultato: la composizione del nuovo Consiglio comunale, da una prima lettura delle preferenze dei singoli candidati, rimarrà sostanzialmente invariato, salva l’eccezione di tre o quattro new entry. Segno che i cosiddetti “pacchetti di voti” l’hanno fatta da padroni in queste elezioni; e, per una città che negli ultimi anni ha visto indebitarsi fino al collo le casse comunali e diminuire drasticamente la qualità della sua vita, non è certo rassicurante, per usare quanto meno un eufemismo, sapere che per i prossimi cinque anni sarà governata in pratica dagli stessi amministratori.
La partita del ballottaggio è assolutamente aperta e probabilmente a decidere la contesa tra Tidei e Moscherini saranno una manciata di voti. Fatto che nell’ottica di eventuali apparentamenti o semplice ricerca di accordi con gli altri candidati alla carica di sindaco rimasti esclusi dal secondo turno, non promette nulla di buono.