“Prima di tartassare i cittadini vanno eliminati gli sprechi”

popolo della cittàCIVITAVECCHIA – Le strategie annunciate dalla neo Amministrazione Tidei non convincono il Popolo della Città, che invoca misure di rientro dal debito comunale che non penalizzino le tasche dei cittadini. “Dice che intende aumentare l’Imu per evitare il dissesto finanziario a cui il Comune sarebbe vicino per gli sprechi della precedente amministrazione – afferma in una nota l’associazione politica – Al tempo stesso, però, il neo sindaco di Civitavecchia, l’onorevole Pietro Tidei, assegna doppi incarichi al teatro Traiano e assume il segretario del suo partito in Comune, con un contratto dirigenziale. Dopo le tante critiche rivolte alla giunta Moscherini per le assunzioni a chiamata diretta, Tidei sembra incamminarsi sulla stessa strada. Dietro lo schermo delle accuse alla vecchia gestione, Tidei sembra voler coprire una precisa scelta politica: aumentare le tasse ai cittadini per coprire i costi spropositati della politica senza doversi così preoccupare di razionalizzare la spesa pubblica, eliminando le assunzioni clientelari. Del resto i primi passi della nuova amministrazione di sinistra vanno proprio in questa direzione. Invece nessun euro deve essere chiesto ai cittadini se prima non si razionalizza la spesa”.

La polemica si sposta poi sulle mancate dimissioni di Tidei da parlamentare: “Ha dimostrato di essere un uomo che non ha paura di cambiare idea pur di difendere il bene della comunità cittadina – prosegue il Popolo della Città – Così dopo aver strombazzato in campagna elettorale che avrebbe immediatamente rinunciato all’impegno parlamentare, onorando la norma di legge e le regole del suo partito, ha rinviato le dimissioni per restare alla Camera a difendere le sorti del tribunale di Civitavecchia già salvo e della discarica di Allumiere che non si farà più. Gli chiediamo ora un analogo colpo di reni. In questo momento di crisi per le famiglie italiane ogni aumento di tasse e di spesa è un fardello insostenibile per le persone e l’intera economia italiana. Il sindaco, perciò, la smetta di aumentare i costi della casta e si impegni con i cittadini a non incrementare la pressione fiscale, adoperandosi con la sua squadra per mettere al primo posto il risanamento dei conti con una politica di rigore e di austerità.”