Potere al Popolo: “Istituzioni e imprese tutelino i diritti dei lavoratori Pas”

CIVITAVECCHIA – Da Potere al Popolo Civitavecchia riceviamo e pubblichiamo:

“Ancora una volta, tra le Società in House dell’Autorità di sistema portuale di Civitavecchia, i lavoratori hanno bisogno di far sentire la loro voce per difendere i propri diritti.
Dopo la vertenza aperta poche settimane fa da Port Mobility ora è il turno degli addetti alla sicurezza della Pas.
Il nuovo allarme lanciato segue le proteste iniziate l’anno scorso a causa dei problemi che, ogni anno, all’inizio dell’alta stagione, si presentano.
Si poteva usare il periodo di relativa quiete dell’inverno per risolvere questi problemi cronici, ma né la Società concessionaria né l’Authority Portuale hanno agito in questo senso.
Le ristrettezze economiche societarie e di organico sono ormai conclamate e vengono messe sulle spalle degli operatori della Sicurezza anche in virtù degli “sprechi” accumulati negli anni in cui si è dedotto che, i dirigenti passati, hanno ricevuto lauti stipendi pagati con risorse pubbliche arrivando a percepire, pare, cifre superiori ai centomila euro. Ricordiamo per di più come lo scorso anno i dipendenti siano stati obbligati, proprio per dare una mano alla società, ad un più faticoso turno spezzato per far fronte al carico di lavoro estivo, ritenuto dagli stessi addetti alla sicurezza come improbo. Tutto ciò a ricordare un’ipocrisia tutta italiana, vogliamo ricordare infatti come siano stati chiesti sforzi enormi durante le fasi più dure della pandemia ai dipendenti della Pas.
Questo ci ricorda, come successo tra gli altri con operatori sanitari e camionisti, che quando si chiedono sforzi si ringraziano gli “Angeli” che ci permettono di usufruire dei servizi essenziali, ma vorremmo sottolineare che con le dichiarazioni altisonanti non si fa la spesa e ci sembra quindi assurdo che “finita” l’emergenza si torni a tagliare diritti e stipendi.
Infatti, gli sforzi fatti sia in periodo di pandemia che durante la scorsa estate non sono stati ricompensati in busta paga in nessun modo. Non solo, ma addirittura l’amministratore attuale della Pas ha anche revocato la contrattazione di secondo livello effettuando un taglio netto mensile di 166 euro negli stipendi in coincidenza proprio della fine della stagione Estiva non remunerando neanche i turni spezzati effettuati ad agosto.
Chiediamo quindi a istituzioni e imprese interessate di farsi finalmente carico dei diritti dei lavoratori della Pas, evitando inoltre che ricomincino a girare minacciose voci di privatizzazioni che servono solo a far digerire a forza il taglio dei diritti acquisiti.
Chi lavora nel porto, che sia scaricatore, gruista, conducente di bus o addetto alla sicurezza deve ricevere un’adeguata ricompensa salariale ai propri sforzi, vedere rispettati i propri diritti ed avere la certezza di non perdere il proprio posto.
Al momento invece a godere delle ricchezze del porto sono stati solo i dirigenti con stipendi e buone uscite faraoniche.
Chi dirige e amministra, se vuole meritarsi lauti stipendi e titoli da sfoggiare, deve cominciare a fare il proprio lavoro per la difesa dei civitavecchiesi e non solo per armatori o imprenditori vari che vengono a sfruttare il nostro lavoro e il nostro territorio.
Ai lavoratori della Pas esprimiamo quindi una solidarietà attiva, che significa che possono contare su noi per qualsiasi azione vogliano intraprendere oggi ed in futuro per la difesa dei loro diritti”.

Potere al Popolo – Civitavecchia