Porto Bene Comune ha fatto Goal

Forte Michelangelo. Fu costruito nel xvi secolo sotto il pontificato di Paolo III in difesa del Porto di Civitavecchia. L'autorità Portuale sta proseguendo nelle opere di riqualificazione del porto storico che ospiterà fino a 23 mega yachts, dai 40 ad oltre 100 metri di lunghezza. Civitavecchia, 2014

CIVITAVECCHIA – Il progetto Porto Bene Comune, intorno a cui il Comitato SOLE si è costituito, è stato apprezzato ed inserito sul sito dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).

L’ASviS, che ha lo scopo di stimolare la ricerca e l’innovazione per lo sviluppo sostenibile, ha ritenuto che il progetto rientri pienamente in uno dei suoi 17 obiettivi (Goals) che hanno lo scopo di realizzare quanto stabilito nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Il Comitato Sole esprime soddisfazione “nel vedersi riconosciuti – si legge in una nota stampa – gli sforzi compiuti per rendere visibile ai tanti – opinione pubblica, enti di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche – il suo progetto. Il goal per cui è stato scelto PBC è l’undicesimo, per l’appunto quello dedicato alle ‘città e comunità sostenibili’; il progetto infatti ha delineato l’immagine futura del Porto di CV come un porto totalmente “green e clean”, in rete autonoma, il primo in Italia e forse nel mondo”.

“La scelta da parte dell’ASviS – prosegue la nota del Comitato – rende più forte il progetto e ne garantisce la fattibilità futura sulla base degli obiettivi stabiliti dall’ Agenda 2030. Tra questi quello di ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, in particolare riguardo alla qualità dell’aria (PBC prevede la realizzazione di un porto a 0 emissioni grazie alle nuove tecnologie energetiche, eolico, solare e idrogeno verde) o di costituire città e insediamenti umani volti alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici”.

Segue il link che rinvia al sito ASviS:
https://asvis.it/best-practices-sul-goal-11/1199-8633/porto-bene-comune-di-civitavecchia-un-capolavoro-tuttoitaliano

(foto di Patrizia Pace)