“Poco da scegliere e molto da scartare”

Gabriele PedriniCIVITAVECCHIA –  Tra chiacchiere, quagliate, sondaggi, promesse e dichiarazioni politiche di sapore social-populistico, rivendicazioni  e recriminazioni i candidati del centrosinistra si preparano all’Agone delle Primarie… quello che colpisce é l’assoluta novità dei personaggi che, paludati in candida veste, si presentano al popolo magnificando il proprio  curriculum” sociopolitico e mostrando con orgoglio gli scalpi dei nemici uccisi quale segno indiscusso del proprio valore di guerrieri del sociale… si potrebbero proporre anche Custer e Toro Seduto se fossero ancora vivi, considerato l’indiscusso odore di “stantio” politico che promana dai signori in lizza, peraltro non ancora edotti circa il principio della “discontinuità” che oggi sembra essere il discriminante tra la vecchia e la nuova politica o se si preferisce la dimensione politica che l’esigenza storica sembra indicare quale nuova dimensione nella gestione della “Res Publica”… forse i signori in questione sono ancora convinti del vecchio adagio che recita “gallina vecchia fa buon brodo”… e se la gallina fosse più che vecchia che razza di brodo produrrebbe? Amletico dilemma che su alcuni personaggi non lascia dubbi: se il presente é figlio del passato e padre del futuro  allora c’è poco da indovinare e molto da prevedere e con buona approssimazione anche! Intanto “conditio sine qua non” per iscriversi alla gara é lacertificazione di non appartenere al Pdl ovvero di non essere  fiancheggiatore” del bieco capitalismo …ma come la mettiamo con qualche personaggio “ candidatosi” che pur non essendo mai stato dalla parte del bieco capitalismo in effetti è un “ capitalista” in nome del popolo “suddito”? O qualcun altro che, di poltrona in poltrona, ha cumulato un sostanzioso gruzzolo tratto dalle tasse pagate dal popolo sempre “suddito”? Per la verità un qualcuno di “ meno vecchio” c’é ma la sua appartenenza al ceto medio-alto cittadino non lo relega dalla parte del popolo “suddito” ma da quella del ceto più che abbiente… ma tutti sanno che in politica non é importante “essere” ma  “sembrare”! “Dulcis in fundo” ecco avanzare la magica visione di due “casaccari” di buona memoria, campioni olimpici del “salto di schieramento” e quindi garanti di “coerenza” e fedeltà  a quegli “ideali” che vogliono un popolo “sovrano” ed una corretta gestione della “ Res Publica”… in verità la candida veste di uno dei due ultimi é ancora leggermente sporca di polvere di carbone, segno che il bagno “purificatore” non ha funzionato a dovere  nonostante gli ultimi frequenti lavaggi cui l’interessato ha sottoposto l’indumento! Peraltro, se anche i campioni del fronte opposto si cimentassero in eguale agone ci sarebbe molto poco da scegliere e molto da scartare, anzi nulla da scegliere e tutto da scartare…..in tutti i sensi! Auguri al popolo del centro sinistra cui consigliamo di votare per le primarie  ad occhi bendati od in base alla vecchia filastrocca: “ambarabà , ciccì , cocò etc etc” perché come sosteneva il tanto odiato in gioventù ed amato in età adulta Virgilio: “ab uno disces omnes” ovvero: “da uno capisci come sono tutti”.

Gabriele Pedrini – Segretario Federale Fiamma Tricolore