Piano regionale dei rifiuti, De Paolis: “Con Linee guida no alla termovarizzazione, sì all’autosufficienza”

CIVITAVECCHIA – “Si tratta del primo step di approvazione del Piano regionale dei Rifiuti, quello cioè relativo alla presentazione da parte della Giunta e dell’assessore competente, Massimiliano Valeriani, delle Linee Guida. Un primo passaggio che apprezziamo nella filosofia di fondo e che va nella direzione da noi sempre auspicata”.

Così in una nota, Gino De Paolis, consigliere regionale della Lista Civica Zingaretti, promuove l’operato della Giunta regionale sul delicato tema della gestione dei rifiuti nel Lazio.

“Le linee guida – spiega De Paolis – infatti parlano di addio alle politiche di Termovalorizzazione e di economia lineare, vale a dire con conferimento finale in discarica, per favorire una economia circolare fatta di riduzione, raccolta differenziata, riuso e riciclo dei materiali. Nelle linee guida si legge altresì il principio dell’autosufficienza degli ambiti territoriali che sono 5, più un sub ambito per la città di Roma (che-ricordiamo- da sola produce circa il 60% di tutti i rifiuti del Lazio), e di ripartizione equa del peso impiantistico per lo smaltimento. Un aspetto importantissimo, perché affronta con forza uno degli elementi su cui abbiamo più insistito in questi anni e cioè la necessità di responsabilizzare ogni territorio sulla produzione e sul ciclo di smaltimento dei propri rifiuti. A ribadire i principi che ispirano il Piano regionale c’è anche di più: la volontà di raggiungere il 70% di differenziata entro il 2025 e la prospettiva di una tariffa puntuale entro il 2020. Tariffa puntuale significa il riconoscimento di politiche virtuose da parte dei singoli comuni: chi meglio gestisce il proprio ciclo, meno paga”.

“Continuiamo quindi a lavorare in questa direzione, anche nei passaggi che seguiranno, con la discussione del documento prima in Commissione e poi in Consiglio – conclude De Paolis – E’ evidente che su un tema così fondamentale per la nostra Regione, occorre essere aperti al contributo di tutte le forze politiche, perché non c’è nessuno che può ritenersi depositario di verità assolute. Avanti quindi con un serio confronto, che punti a migliorare la base di partenza del ragionamento impostato dalla Giunta, ma non si voglia in alcun modo stravolgere la filosofia di fondo che è quella della responsabilità e del rispetto dei territori.”