CIVITAVECCHIA – “Il Piano di zona a S. Gordiano va avanti?”. E’ quanto chiede l’ex Consigliere comunale Vittorio Petrelli al Commissario Prefettizio Ferdinando Santoriello in una lettera in cui, ripercorrendo la cronistoria del Piano, evidenzia come la decadenza dell’Amministrazione Tidei, e la contestuale scadenza di mandato di quel personale a chiamata diretta che aveva avallato la relativa relazione tecnica, imporrebbero una nuova rivalutazione della procedura, soprattutto alla luce delle criticità che lo stesso Petrelli aveva più volte denunciato in passato.
“Con l’Avviso Pubblico del 7 ottobre u.s. – ricorda Petrelli – è stato attivato la parte pubblica del procedimento che è iniziato con l’adozione della Delibera di C.C. n.83 del 19/6/13, avente ad oggetto “Riadozione e ridensificazione del Piano di Zona n. 4 San Gordiano in Variante al Piano di Zona approvato e decaduto per decorrenza termini di validità. Approvato ai sensi dell’art. 1, comma 2 e 3 della LR 36/87 SMI e dell’art. 17, comma 3 della LR 21/09 SMI”. Il nuovo strumento urbanistico prevede la costruzione di sei palazzine, per edilizia economica e popolare, in aree a verde pubblico giustificando la scelta per la presenza nel Piano di un’eccedenza di aree di standard. La Relazione tecnica omette di richiamare che, con la Delibera di Giunta regionale n.190 del 31/0/1978, la Regione Lazio, nell’approvazione della “Variante 7” (adottata con delibera di C.C.44 del 02/0471973), tra le varie prescrizioni, ha imposto che la maggior parte delle aree a verde del Piano di Zona vengano vincolate “con la duplice finalità che le stesse costituissero elemento di supporto infrastrutturale alle aree esterne” . Quello che è ancora più grave – prosegue – è che nella stessa relazione viene dichiarato candidamente che ‘Per quanto riguarda Permessi di costruire rilasciati a Piano decaduto questi riguardano due aree destinate, la prima ubicata in via del Tiro a segno, a standard scolastici per mq. 1.345 sulla quale è stato costruito un edificio di mq. 2.682, per un insediamento di 27 abitanti, la seconda ubicata in via dei Poggi, a verde pubblico per mq. 1.304 sulla quale è stato costruito un edificio di mc 2.488 per un insediamento di 25 abitanti’, pertanto, seppure indirettamente, se ne dichiara la illegittimità, essendo stati concessi con semplice permesso di costruire su aree di standard del PZ4”.
“A ciò – va avanti Petrelli – va aggiunto che contro tale delibera è stato promosso una ricorso al Tar da 4 residenti che è in attesa di giudizio e di questi tempi non ci si mette mano al portofoglio se non ci sono buone motivazioni. Premesso ciò faccio presente che lo scrivente, unitamente a 24 residenti, ha presentato le Osservazioni come da Avviso Pubblico in data 2 dicembre 2013 e che hanno assunto numero 20423 al protocollo generale. In considerazione che detta Relazione Tecnica è stata presentata da personale che oggi non è più presente in Comune perché legato a contratti che è facoltà dei sindaci poterli applicare, sarebbe interessante conoscere se il nuovo dirigente Arch. Guratti sia a disposto a confermare quanto asserito nella delibera eventualmente anche con una perizia giurata. Faccio altresì presente che pur riconoscendo legittima l’esigenza di dette costruzioni ho comunque segnalato più volte all’Amministrazione che la soluzione più idonea e più celere è rappresentata dal piano di Zona nr.10 risalente al 1999, già approvato dalla Regione e mai realizzato”.
“Per quanto sopra – conclude Petrelli rivolgendosi al Commissario – sono a chiederle di essere messo la corrente degli sviluppi che vorrà assicurare al procedimento”.







