CIVITAVECCHIA – “Le dichiarazioni del consigliere Marino sono improntate, come tutti possono verificare, all’inconfondibile stile di questa Amministrazione sull’orlo del dissesto finanziario, in cui domina l’offesa o la denigrazione personale su chi intende evitare ai cittadini un salasso economico annunciato e di cui i loculi del Nuovo cimitero rappresentano solo una parte”. Inizia così la controreplica di Vittorio Petrelli al Presidente della Commissione Bilancio sulla questione loculi. L’esponente dell’Idv definisce “ridicole” le accuse mosse da Marino nei suoi confronti, evidenziando le opinioni precedentemente espresse in merito al project financing per la realizzazione dei loculi facevano riferimento a precisi atti ufficiali, documentati e non inventati.
“A parte che siamo in attesa dell’esito dell’inchiesta avviata dalla Procura di Civitavecchia – afferma Petrelli – è bene ricordare che: il Commissario Di Caprio, con determinazione commissariale nr.170/2006, ha avviato il procedimento di autotutela amministrativa finalizzata a rendere nulla la delibera n. 791/2000 dell’amministrazione Tidei che ha stabilito il termine in 90 giorni per la conclusione del procedimento; a seguito di quella volontà amministrativa che decretava la risoluzione del contratto senza nulla a pretendere da parte delll’Ati Ruggeri che ribadiva a giugno del 2006 la propria disponibilità per la risoluzione dell’intera questione; ’Amministrazione Saladini non dava seguito all’indirizzo espresso dal Di Caprio e conferiva ad uno studio legale di redigere un nuovo parere in merito agli effetti e alle ripercussioni che potevano scaturire dalla delibera di nullità del Commissario Di Caprio; entrambi gli studi legali che hanno esaminato la vicenda consigliarono di ‘intraprendere la via della rimodulazione dei termini e delle modalità anziché quella dell’autotutela’, tant’è che la subentrante Commissaria, dott.ssa Iurato, con determina nr. 139/2007 citava testualmente: ‘preso atto dei pareri espressi dagli studi legali Leone e ‘Scocca’ e considerato che così come stipulato il Project Financing presenta delle incongruenze… omissis… si reputa opportuno non procedere in autotutela ma di procedere altresì alla revisione negoziale della convenzione mirata soprattutto alla rimodulazione del termine temporale previsto dagli artt. 6 e 7 della convenzione; a tal fine da mandato di contattare immediatamente e senza indugio, l’impresa al fine di individuare l’istituto idoneo per la soluzione del problema secondo i seguenti termini: la modifica dei termini temporali: sino a completa vendita dei loculi oppure con ulteriore proroga di anni cinque’”.
Secondo Petrelli era chiaro a quel punto che o l’Ati Ruggeri accettava la rimodulazione dei termini temporali oppure avrebbe subito l’autotutela in quanto il 18 maggio 2006 era stata avviata la procedura che intimava all’impresa “il ripristino dello stato dei luoghi e lo sgombero dell’area di cantiere entro 10 giorni dal ricevimento della nota”. E di fronte a questi scenari, sottolinea l’esponente di minoranza, l’impresa si era resa disponibile alla rimodulazione.
Ma questa vicenda secondo il Consigliere dell’Idv si presta anche ad una lettura diversa “e cioè che per tentare di colpire Tidei, l’Amministrazione ha finito per danneggiare il comune stesso e soprattutto i cittadini”. Ora dunque – conclude Petrelli – se il Presidente Marino vuole portare a conoscenza della pubblica opinione l’intera questione, io non ho nulla in contrario anzi desidero invitarlo ad un confronto pubblico o presso una televisione locale o in qualunque altro luogo riterrà opportuno. Credo che in questo modo si possa contribuire fattivamente all’accertamento della verità. Per questi stessi motivi, io intendo promuovere l’istituzione di una Commissione Consiliare Speciale d’inchiesta sull’intero progetto che spero trovi d’accordo tutti, in particolare i rappresentanti dell’attuale maggioranza”.






