“Perché sui centri commerciali i Cinque Stelle non ascoltano la Lombardi?”

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CIVITAVECCHIA – In un recente incontro con la rete delle imprese del Lazio, la candidata alla presidenza della regione, per i Cinque Stelle, Roberta Lombardi, ad esplicita richiesta riguardante i centri commerciali, ha ribadito la posizione dei pentastellati in materia.
Difesa ad oltranza del piccolo commercio di vicinato, tutela dei piccoli negozi, socializzazione dei centri storici, rigenerazione urbana.
Non solo ma sulle autorizzazioni, già in atto, per i centri commerciali, rivederle singolarmente, in quanto i centri commerciali appartengono ad una fase storica ormai arcaica.
Aggiungo io, che alcuni paesi ne stanno prendendo atto, vista la desertificazione dei centri storici.
Ora non si comprende perché, se questa è la linea regionale, e sicuramente, garantisco io, nazionale dei cinque stelle, a Civitavecchia si voglia andare in tut’altra direzione.
Il centro commerciale previsto all interno del porto non solo sarebbe la fine del piccolo commercio cittadino, piccolo in senso materiale, ma grande grandissimo per numero di aziende e per capacita occupazionale.
Oltre a ciò si metterebbe fine a quei vaghi accenni, di sinergia tra porto e città, tra porto e commercio, turismo, che potrebbero essere il vero volano di sviluppo di questa città.
Speravo che il terminal del gusto, o altre esperienze avessero insegnato qualcosa, ma evidentemente non è così.
Il rischio vero, è che un settore come il terziario, gia in crisi di consumi in tutta Italia, ma visti i dati occupazionali di Civitavecchia, in situazione di precarietà eclatante in questa città, rischi veramente una debacle immeritata per l’importanza che riveste Bell economia cittadina.

Tullio Nunzi