“Perché in commissione urbanistica ho approvato l’accordo Comune Italcementi”

CIVITAVECCHIA – E’ indubbio che alla scadenza del primo anno di legislatura,questa Amministrazione debba andare al sodo dei problemi e farlo con la coscienza di apportare miglioramenti alla città ed alla vita dei cittadini con un’attenzione particolare allo sviluppo ed al lavoro.
Queste sono state le linee guida del Sindaco e della coalizione di centrosinistra e tali devono permanere nella fase attuativa.
Nella fattispecie dell’accordo Comune-Italcementi, credo che sia necessario rilevare alcuni aspetti della questione e spiegare le fasi che hanno portato alla “bizzarra” votazione in commissione urbanistica.
Il provvedimento in oggetto è la riqualificazione dell’area di proprietà dell’Italcementi che era ed è parte del programma della coalizione di governo della città.
E’ indubbio che tale area, che fa parte ormai del centro cittadino ,sia immersa in una situazione di degrado imbarazzante, con l’opificio da anni fermo ed oggetto di giustificate polemiche per la presenza di amianto.
Riguardo ai rapporti con la proprietà, si sono succeduti due accordi diversi con le precedenti amministrazioni, che non sono stati attuati.
Ora a noi spetta l’onere di restituire alla città quell’area, nel rispetto delle regole e dei vincoli urbanistici esistenti ed in un ottica di piena sostenibilità delle opere che verranno realizzate.
Detto questo io ritengo utile, oltre agli aspetti tecnici, comunque fondamentali, sottolineare l’importanza politica di tale operazione in quanto è il primo progetto importante di riqualificazione urbana che possiamo realizzare e come farlo sta unicamente alla volontà del Consiglio Comunale.
E’ una sfida importante,che può portare a segnare un percorso di discontinuità con il passato, scevro da preconcetti o atteggiamenti di diffidenza “a prescindere”. Anche 300.000 metri cubi possono rendere più bella un’area della città, considerato poi che sono inferiori all’esistente, ma va reso prevalente l’interresse pubblico rispetto a quello del partner privato e lo strumento del Programma integrato, previsto nella bozza di accordo, è predisposto proprio a tutelare questo aspetto.
Il consiglio Comunale può affrontare questa decisione e la altre che ne conseguiranno con la piena consapevolezza dei suoi poteri e con il senso della responsabilità derivante dal mandato dei cittadini e raccogliere la sfida ma una cosa non può fare; rimandare tutto come è stato fatto finora.
I cittadini attendono risposte certe, tutto il resto è noia.

Annalisa Tomassini – Vice presidente Commissione Urbanistica