PD: “Tedesco e la Lega con una mano governano CSP e con l’altra criticano il loro stesso operato”

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CIVITAVECCHIA – “Siamo arrivati dunque all’assurdo, perché se da un lato la Lega di Civitavecchia, tramite un comunicato, fa notare un paradosso, ovvero la cassa integrazione per circa 60 dipendenti della Municipalizzata a fronte della decisione di acquistare un immobile di circa 1000 metri quadri, dall’altro va ricordato che i vertici della Municipalizzata sono diretta emanazione del socio unico dunque la stessa Amministrazione Comunale”.

Lo dichiara in una nota il circolo cittadino del Partito Democratico, che torna ad attaccare l’Amministrazione Tedesco sulla municipalizzata cittadina.

Eppure – proseguono dal PD – questo è solo l’ultimo scontro di una lunga serie, iniziata praticamente dal giorno stesso in cui i vertici sono stati nominati e che è un altro capitolo delle polemiche interne alla stessa maggioranza, che sui destini della municipalizzata continua a procedere in ordine sparso. Giorni fa è stato votato in Consiglio comunale la delibera per il salvataggio di CSP che, paradossalmente, ha determinato di togliere alcune funzioni vitali all’azienda, lasciando comunque il personale che svolgeva quei servizi. È esattamente il contrario di quello che si deve fare quando si vuole salvare una società, ovvero bisogna dare più servizi utilizzando meglio il personale disponibile. Non dimentichiamo poi che nel piano cosiddetto “di salvataggio” sono previsti anche rincari delle tariffe che, come al solito, ricadranno sulle spalle dei cittadini, ed ecco il motivo per cui non abbiamo partecipato al voto in Consiglio. Infine la perla che ha portato alla formulazione di quattro emendamenti redatto dalla stessa maggioranza, che hanno completamente snaturato la delibera proposta dal vice Sindaco Grasso con la ricapitalizzazione di CSP di mezzo milione di euro più diversi edifici pubblici, che sono subordinati ad un ipotetico prestito bancario messo a rischio proprio dagli stessi emendamenti e di cui ancora non abbiamo notizie. Insomma del destino dell’azienda non si sa nulla, l’unica certezza è l’aumento delle tariffe, i servizi della città a rischio così come i posti di lavoro delle circa 400 unità e rispettive famiglie. Quanto potrà durare e dove porterà questo Caos?”.

Ad aggiungere il carico da dodici sono i Giovani Democratici, che parlano di sperpero di denaro pubblico per un altro episodio legato alla gestione di CSP. “La municipalizzata che dovrebbe essere biglietto da visita di Civitavecchia torna al centro dell’attenzione dei cittadini per via dell’ennesimo episodio di mala gestione – si legge in una nota dei GD – Non solo infatti sono stati sperperati fondi dei civitavecchiesi per ore lavorative mai svolte (un bello schiaffo in faccia a tutti i lavoratori che tutti i giorni faticano) ma oltre al danno la beffa, lo ‘stakanovista’ chiede infatti un indennizzo di 100 mila euro. Come bonus, forse. E il mega-dirigente Iarlori (che ci risulta avere un ruolo molto importante all’interno di Fratelli d’Italia) sarà pronto ad accontentarlo? E in tutto questo l’amministrazione che fa? Si interroga? Non capisce? Su una municipalizzata partecipata ricordiamo, al 100% dal comune. Sipario”.