“Parco Antonelli, l’Amministrazione ha favorito il degrado”

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CIVITAVECCHIA – Mentre restiamo in attesa della conclusione delle indagini da parte delle Forze dell’Ordine sul quanto mai meno sospetto incendio che si è sviluppato ieri pomeriggio presso il Parco della Resistenza e che ha rischiato di coinvolgere il confinante Centro Anziani, alcune considerazioni vanno comunque fatte.
Il ritardo accumulato per definire la questione riguardante la cessione in gestione dello stesso parco, non ha scusanti, bastava seguire il percorso che la passata Amministrazione aveva intrapreso e che aveva già portato con successo all’affidamento del Parco dell’Uliveto, per aver definito la cosa ormai da tempo.
La testardaggine di chi crede di navigare nel mare della legalità, ha fatto si che il degrado in questi quattro anni ha aggredito e divorato l’intero parco e quel poco di strutture che erano rimaste in piedi dopo che le stesse erano diventate dimora di personaggi alquanto equivoci.
La sorveglianza e videosorveglianza, del tutto inesistenti, hanno fatto poi il resto e nel caso che l’incendio scoppiato ieri fosse stato frutto di un azione dolosa, i responsabili non potranno essere ne individuati ne puniti.
Se tanta trascuratezza ha ridotto uno spazio verde in terra di nessuno, dal canto suo l’Amministrazione, ci ha messo del suo per allungare il brodo e la mancanza di attenzione sulle progettazioni, ha fatto si che si venisse a scoprire che il Parco è gravato da Usi Civici e va a sapere quali saranno i tempi per l’inizio dei lavori manutentivi, intanto però il Parco è sempre più esposto ad azioni od eventi, come quello di ieri, che avrebbe potuto determinare danni irreparabili a cose o persone.
Ieri è andata bene, domani chissà e per questo invito il Sindaco Cozzolino, nelle more che qualcosa inizi a muoversi, ad alzare la guardia anche perché a suo dire il nuovo anno 2018 sarà un anno alla insegna delle opere e manutenzioni.
Sinceramente noi ci accontenteremmo, per il momento, di un po più di attenzione sugli esistenti beni di uso comune e servizi da parte della cittadinanza, perdite idriche in testa.
Chiediamo troppo?
Ai posteri l’ardua sentenza.

Mirko Mecozzi – Consigliere comunale Partito democratico