PaP e Prc a sostegno dei metalmeccanici in sciopero a Tvn

CIVITAVECCHIA – Sostegno ai metalmeccanici di Tvn in sciopero nella giornata di oggi dopo la protesta proclamata da dai sindacati FIOM e USB. A loro fianco, per chiedere certezze occupazionali da Enel nella fase di uscita dal carbone, Potere al Popolo Civitavecchia e la Federazione del PRC-Sinistra Europea.

“Non sappiamo cosa nasconda il silenzio assordante di ENEL – dichiara in una nota Potere al Popolo – ma sappiamo che da mesi il mondo sindacale denuncia quali e quanto gravi sarebbero le ripercussioni sull’occupazione locale se si concretizzasse la realizzazione di nuovi gruppi turbogas nell’area di Torrevaldaliga. Sappiamo bene che l’organico di TVN è in costante e inesorabile diminuzione, mentre quello delle ditte appaltatrici langue da anni in una situazione stagnante di perenne precarietà. Sullo sfondo il declino di un’attività produttiva che rischia davvero di trascinare nel baratro l’intero comprensorio. In tutto questo è incomprensibile l’atteggiamento della più grande impresa di produzione energetica presente sul nostro territorio la quale, seguendo pedissequamente un piano industriale anacronistico e tutt’altro che lungimirante, si sottrae al confronto pubblico e non dice una parola sui progetti alternativi presentati in questi mesi da tecnici e comitati cittadini. Oggi che i nodi sono venuti al pettine e che tutti, ad eccezione di qualche strampalato paladino della ‘crescita felice’, riconoscono che l’avvento del gas a Civitavecchia sarebbe il colpo di grazia finale per l’occupazione del territorio, ci aspettiamo che Enel e Mise scoprano definitivamente le loro carte. Si ragioni dunque su piani industriali alternativi, su come intercettare nuovi e consistenti investimenti pubblici, su logistica, rinnovabili, idrogeno verde e lo si faccia presto, con serietà, senso di responsabilità e soprattutto rispetto nei confronti di tutti quei lavoratori e quelle lavoratrici che da troppo tempo navigano a vista in un mare di indifferenza e colpevoli silenzi”.

Sulla stessa linea la Federazione di Civitavecchia del PRC-Sinistra Europea: “Già da tempo chiediamo la urgente costituzione di un tavolo tecnico ai massimi livelli istituzionali che affronti la crisi occupazionale di tutto il territorio di Civitavecchia in modo globale, nuovo e soprattutto orientato a quell’economia green che è l’unica in grado di garantire congiuntamente lavoro, ambiente e salute. L’intera area del polo energetico potrebbe essere riconvertita e l’occupazione dirottata in bonifica ambientale del sito, costruzione e manutenzione di impianti per la generazione elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico…) e per la produzione di idrogeno verde. Ad esempio il progetto pilota ‘Zephiro’, per l’elettrificazione di parte della movimentazione e banchine portuali, va esattamente in questa direzione. Siamo al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie che, giustamente, non vedono ancora da parte delle istituzioni e dell’ENEL progetti concreti in grado di garantire livelli occupazionali adeguati, stabili e sostenibili dal punto di vista ambientale”.