Onda popolare denuncia: “Mascherine vendute in farmacia a 25 euro”

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CIVITAVECCHIA – “Mascherine FPP2 vendute a 25 euro l’una”. La denuncia arriva dal consiglio direttivo di Onda Popolare, che rende pubblico quanto accaduto ieri in una farmacia di Civitavecchia.

“Appena appresa la notizia siamo andati a verificare se la stessa fosse vera o una delle tante fake news che da tempo intasano i social network – riferiscono da Onda Popolare – Purtroppo abbia avuto conferma che la notizia in questione è vera e, ovviamente, ne siamo rimasti letteralmente sconcertati. Non mettiamo assolutamente in dubbio la liceità di questa vendita, ma la critichiamo fortemente dal punto di vista morale. Stiamo tutti vivendo un momento drammatico, mai visto prima in Italia dal dopoguerra ad oggi, dove quotidianamente muoiono centinaia di persone e la nostra nazione dovrà affrontare una crisi economica e lavorativa probabilmente devastante. Un momento tragico dove i medici, gli infermieri e tutto il comparto sanitario sono in prima linea per salvare vite umane. Un momento in cui le Forze dell’Ordine e l’Esercito sono per strada e cercano di far rispettare le Leggi, mentre i lavoratori della distribuzione alimentare e dei beni di prima necessità, i lavoratori logistici, i marittimi e i portuali garantiscono, con il loro imprescindibile lavoro, il necessario approvvigionamento a tutto il popolo italiano. Tutti eroi, dalla prima all’ultima categoria, che stanno tentando di mantenere viva l’Italia e che, il più delle volte, sono costretti a lavorare senza i dispositivi di protezione idonei poiché assenti o inaccessibili visti i costi da ‘sciacallaggio'”.

“In questo contesto emergenziale, queste notizie ci fanno venire letteralmente il voltastomaco – proseguono da Onda Popolare – Apprendere che una mascherina, usa e getta, venga venduta a 25,00 euro secondo noi è immorale e inaccettabile, tanto più se questa azione viene effettuata da professionisti operanti nel campo dei presidi medico-chirurgici. Sinceramente, non accettiamo neanche la scusante che le stesse sarebbero state acquistate dal fornitore ad un alto costo. Fortunatamente, di contro, Civitavecchia sta mostrando anche il proprio lato umano, il proprio lato migliore fatto di tante donazioni provenienti da imprese e semplici cittadini. Questa è la Civitavecchia che amiamo, non certo quella rappresentata da chi si permette di speculare, anche se in maniera lecita, in questa drammatica fase. Condanniamo quindi moralmente, senza se e senza ma, questa tipologia di vendita”.

“A questo punto – concludono – tutta Civitavecchia si aspetta le scuse pubbliche da parte dei titolari della farmacia in questione, e forse per compensare un minimo il bruttissimo episodio, gli stessi dovrebbero avere l’accortezza di regalare tutta la fornitura dei DPI in loro possesso all’Ospedale di Civitavecchia. Sarebbe già un buon inizio.”

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