“Occorre sviluppo ma senza conflitti con i soggetti economici del territorio”

Enrico LucianiCIVITAVECCHIA – Le servitù energetiche e portuali che gravano sul nostro territorio se da un lato hanno portato in città occupazione e sviluppo dell’indotto, dall’altro stanno da decenni portando un carico di inquinamento difficilmente sostenibile dalla nostra comunità.
E’ necessario progettare, programmare e realizzare modelli di sviluppo alternativo per l’economia locale che partano da un rapporto non “conflittuale” proprio con quei soggetti economici che in questo territorio nel corso dei decenni hanno prodotto e fatturato.
Non arrivare al conflitto significa però essere consapevoli che l’obiettivo prioritario dell’amministrazione comunale nel confronto con le attività portuali e quelle del settore energetico, deve essere il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
E’ ovvio che il miglioramento più immediato deve avvenire nella qualità dell’aria della nostra città che senza voler essere allarmisti incide in modo rilevante sulla salute dei cittadini con malattie croniche e sempre più spesso purtroppo, mortali.
Ben vengano allora tutte le iniziative che possano migliorare il monitoraggio del territorio e portare a protocolli di intesa con gli organismi di controllo e tutti i progetti, come ad esempio l’elettrificazione delle banchine portuali, che riducano il carico di inquinanti immesso in atmosfera.
Dialogare e ricercare uno sviluppo alternativo del territorio con i soggetti produttivi del settore energetico, cioè Enel e Tirreno Power, non significa prostrarsi e prostrare la città ai piani ed agli interessi squisitamente economici, significa secondo me portare avanti un “patto sociale di sviluppo” che guardi all’economia ed al cittadino, in modo simmetrico.
E voglio da subito essere chiaro su un punto: non è possibile per la nostra città immaginare di poter aumentare di un solo kilowatt la già elevata produzione energetica mediante l’apertura di altri gruppi produttivi nelle centrali cittadine, come non è sostenibile bruciare un grammo in più di carbone o di altri combustibili altrettanto inquinanti o addirittura Cdr.
Questo è l’impegno che io personalmente assumo e spero sinceramente lo facciano tutti i candidati alle prossime elezioni amministrative, perché bisogna dialogare con le realtà economiche e produttive del territorio in modo paritetico, con dignità, senza stare ad elemosinare “con il cappello in mano” e mantenendo la schiena dritta su valori non negoziabili, come la salute ed il futuro dei nostri figli e nipoti.

Enrico Luciani – Coordinatore Sel Civitavecchia