Nuovi palazzi nell’ex Italcementi? L’idea non piace ai cittadini

CIVITAVECCHIA – Nuovi palazzi nell’ex area Italcementi? Assolutamente no. Questo l’esito del sondaggio condotto dal Movimento Cinque Stelle che, nei mesi scorsi, ha presentato a duecento cittadini un questionario a risposta multipla sulla riqualificazione dell’area di via Terme di Traiano, interpellando 200 cittadini. Un campione certamente esiguo dal punto di vista numerico ma il cui responso, come sottolineano i grillini, è stato comunque lampante. Le domande proposte hanno dato i seguenti risultati.

Siete favorevoli alla costruzione di Palazzine per uso commerciale (Si, No, Forse, Vuote)
NO 77%
SI 7%
Forse 4%
Vuote 11%

Siete Favorevoli alla costruzione di Palazzine e appartamenti per uso residenziale?
NO 74%
SI 10%
Forse 5%
Vuote 11%

Siete Favorevoli alla creazione di un’area verde, giardino, parco, con area giochi?
NO 9%
SI 73%
Forse 11%
Vuote 7%

Siete favorevoli alla creazione di un parco, giardino con orto botanico?
NO 10%
SI 77%
Forse 10%
Vuote 3%

“Laddove la somma non è cento la ragione è legata all’approssimazione dei decimali – commentano dal Movimento Cinque Stelle – Essendo un sondaggio a partecipazione spontanea il campione non è ovviamente rappresentativo ma i risultati sono inequivocabili. Neanche il dieci percento dei partecipanti è favorevole ad opere di edilizia residenziale, di servizi e centri commerciali. Crediamo che l’ostilità al cemento sia abbastanza condivisa nei cittadini e nasce dalla presa d’atto che molti immobili sono rimasti invenduti e molti centri commerciali in passato hanno chiuso. La necessità di edificare viene quindi percepita come poco funzionale alla città. Se queste risposte erano in qualche modo prevedibili, l’aspetto più interessante è quello relativo alle successive due domande a risposta libera, con le quali abbiamo chiesto ai cittadini cosa desiderano e cosa non vogliono dalla riqualificazione dell’area. Per le domande a risposta libera non è semplice calcolare delle percentuali come lo è per le proposte a risposta multipla, tuttavia sono emersi i seguenti punti: molti cittadini hanno di nuovo mostrato una netta contrarietà all’uso di cemento nell’area, tuttavia alcune persone hanno espresso il desiderio di lasciare gli stabili più importanti, forse perché rappresentativi della storia cittadina. Tra le proposte fatte c’è chi ha ribadito l’idea di creare parchi e orti botanici, e non sono mancate altre proposte interessanti, come la creazione di una cittadella della cultura, locali per uso sociale (Onlus, associazioni etc…), e aree per esposizione di opere per artigianato locale, centri di aggregazione e avviamento al lavoro per i giovani, nonché un sito di archeologia industriale”.
“La nostra impressione – concludono dal M5S – è che le osservazioni fatte siano valide, niente affatto banali e mostrano una sensibilità sorprendente dei nostri concittadini non solo sui temi dell’ambiente, ma anche su quelli dello sviluppo, del lavoro e della cultura. Riteniamo doveroso coinvolgere i cittadini nelle decisioni che riguardano il luogo in cui vivono e per questo ci auguriamo che per l’approvazione dell’accordo con l’Italcementi, prevista nel Consiglio Comunale di domani, l’amministrazione tenga presente la volontà di parte dei cittadini, ed esprima una reale rottura rispetto alla precedente amministrazione”.