Nunzi: “Tagliare l’orario per tagliare i costi: l’estrema soluzione dei commercianti”

CIVITAVECCHIA – Da Tullio Nunzi, portavoce del movimento civico “Meno poltrone più panchine”, riceviamo e pubblichiamo:

Tagliare l’orario per tagliare i costi: non si tratta ancora di una vera tendenza, ma una semplice strategia dei commercianti per sopravvivere, anche a Civitavecchia.
I pubblici esercizi, in particolare, come alcune industrie, stanno iniziando a pensare di ridurre l’attività per contenere l’esorbitante costo dell’energia necessaria a tenere accesi frigoriferi, luci, impianti vari.
Si cerca di resistere senza aumentare i prezzi, ma le ultime bollette stanno mettendo in grave crisi bar ristoranti, pizzerie, in particolare con l’arrivo della stagione invernale e l’impossibilità di aver tavoli esterni.
In diverse realtà si valuta cosa fare, contraendo le consumazioni dei giorni feriali, ma anche quella tra pranzo e cena, mettendole a confronto con le bollette per capire se rinunciare a giorni o ad ore di lavoro.
Ripeto il taglio degli orari ancora non è trend, ma una semplice strategia di sopravvivenza, una scelta costretta, obbligata in un momento in cui bisogna assolutamente contenere i costi per non chiudere, in attesa di tempi migliori. Con conseguenze negative per il vivere sociale ed ovviamente da un punto di vista occupazionale.
C’è chi magari dopo un periodo di pieno lavoro come questa estate e in vista dell‘inverno progetta di tagliare, per poi riprendere pieno servizio per le feste.
Comunque nonostante il settore stia subendo aumenti, inflazione e bollette triplicate i rincari nei listini sono ancora contenuti, non paragonabili ai salassi pagati.
Per ultimo in alcune regioni viene fatta la proposta, passato presentata dai Cinque Stelle, delle chiusure domenicali, in particolare per le aziende energivore; ovviamente con alcune limitazioni e tutelando i lavoratori domenicali; anche questa potrebbe essere una ipotesi.
Ma qualcosa sarà necessario fare, perché si sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza di molte imprese del terziario”.

Tullio Nunzi – Meno poltrone più panchine