Nunzi: “Situazione economica Civitavecchia più simile al profono sud che al nord”

CIVITAVECCHIA  – Secondo una indagine Confesercenti ,il 2019,si chiuderà con una flessione dello 0,4 delle vendite, per oltre un miliardo di euro in meno rispetto al 2018.il risultato peggiore degli ultimi 4 anni.

Sono previste per il 2019, 14 chiusure al giorno di piccole attività commerciali.

Causa di tutto il calo dei consumi delle famiglie italiane, e l’orientamento delle scelte di consumo verso canali dove è maggiore la concorrenza del prezzo.: outlet e web.

Situazione che si nota nella nostra città, e che forse determina un abbattimento dei consumi, più simile al profondo sud che al nord.

La necessità è che non ci siano ulteriori perdite di posti di lavoro,perchè questo significherebbe una ulteriore difficoltà nella spesa delle famiglie.

Da questo deriva la necessità che il terziario solidarizzi con la protesta dei portuali e dei lavoratori Enel.

Questo per 2 semplici ragioni; primo perché non va perduto un posto di lavoro anche ai fini dei consumi.

Secondo perché nel momento in cui si andrà all’incontro con Enel e Adsp commercio e turismo rivendichino l’importanza del settore ,primo per occupazione e imprese; evidenzino come questa città abbia finalmente bisogno di uno sviluppo alternativo ,strategico, rispettoso dell’ambientale che sia finalmente in sinergia con porto e crocierismo.

La situazione del porto è tragica, con una unica positività,che è l’aspetto crocieristico.

Questo non è più sufficiente ed al di là di pomposi accordi e convegni, non mi sembra che sia stato sviluppato l’aspetto commerciale, in crisi da anni.

Città e porto debbono avviare una strategia vera, non con accordi inutili e non rispettati; una strategia che comporti finalmente la costituzione di una vera città porto con governance comune e con obbiettivi comuni che rilanci una economia ormai al collasso.

Tullio Nunzi
Meno poltrone più panchine