Nunzi: “Manca un piano strategico per la città”

CIVITAVECCHIA – Dal portavoce del Movimento politico “Meno poltrone più panchine”, Tullio Nunzi, riceviamo e pubblichiamo:

“Per chi vive in questa città, la sensazione percepita è quella di una città bloccata e senza prospettive, alle prese con un declino che sembra inarrestabile, perchè manca un piano strategico degno di un nome.
Questo dopo pochi mesi da elezioni che hanno visto una folta partecipazione ed una scelta netta di campo.
Purtroppo si sta riproponendo un triste passato, dove gran parte delle colpe vengono additate ai predecessori, che al contrario nonostante la scelta degli elettori continuano ad autoincensarsi. In politica non è sufficiente pensare di avere ragione, bisogna che gli elettori te la confermino, con il voto democratico.
Il popolo che vota, normalmente è più avanzato dei propri politici e se non ha mandato i rappresentanti della vecchia giunta al ballottaggio, ha fatto scelte precise, dato indicazioni chiare.
Ha vinto chi ha presentato un programma ed un offerta politica recepita da una maggioranza che in democrazia ha sempre ragione.
Poi però gran parte di quel progetto politico va a farsi benedire; l’outlet era il male assoluto? Viene riproposto nonostante una campagna contraria; una città olocausto dove nemmeno un ulteriore fiammifero dovrebbe essere acceso?
Il rischio che ci troveremo una nuova centrale a gas, con offese istituzionali da parte dell’Enel, che nemmeno si sente in dovere di avvisare il sindaco Su decisioni prese. La centrale a gas metterebbe fine ad ogni tipo di sviluppo turistico alternativo a quello energetico. il porto vive una situazione di crisi gravissima, deve dialogare con la città, e debbono essere assunti impegni non più con accordi farsa;ma il porto continua nella sua crisi infinita senza nessun tipo di intervento.
A cio si aggiunga il problema della frasca, quella sempre tragica di Csp, tralascio il mercato l’arredo urbano, un centro storico in fase di predesrtificazione senza colpo ferire.
Per far ripartire una economia c’è bisogno di idee concreterai investimenti straordinari, altrimenti rischiamo di schiantarci; non è più sufficiente galleggiare, rischiamo di schiantarci, alcuni dati (vedi il porto, vedi il trasporto, vedi i consumi) sono tragici, con conseguenze occupazionali altrettanto tragiche.
Tutto questo nonostante esista ancora una classe imprenditoriale che continua credere in un territorio, in confronto ad altri.
Necessitano scelte e non sempre le scelte giuste sono popolari e convenienti;necessita trasparenza nella gestione pubblica, competenze, molto spesso assenti, visto alcune situazioni amministrative.
L’unica cosa che non possono accettare i cittadini, è il continuo rimpallo di responsabilità tra il passato ed il presente.
L’unico obbiettivo che deve attuare una amministrazione elettorale, è quello di risolvere i problemi, creare occupazione, tutelare l’ambiente, favorire le imprese.
Nel caso in cui non si fosse capaci di assolvere a questi semplici problemi, meglio togliere il disturbo, che continuare a galleggiare.

Tullio Nunzi – Portavoce del Movimento politico “Meno poltrone più panchine”