Nunzi invoca un Consiglio comunale aperto sul terziario

CIVITAVECCHIA – Da portavoce del movimento civico “Meno poltrone più panchine”, Tullio Nunzi, riceviamo e pubblichiamo:

La ripresa della pandemia desta varie preoccupazioni, in quanto può incidere sull’economia del nostro paese.
Sono a rischio alcune filiere, in particolare quelle della cultura, del turismo. A ciò si aggiungano quelle migliaia di imprese “zombie”, che sono uscite sfiancate, depresse da questi due anni e che rischiano tanto nel caso di una ripartenza lenta.
A ciò si aggiunga una inflazione che se attestata al 4%, non solo ridurrebbe il potere d’acquisto, facendo impennare la crescita dei consumi obbligati, per intenderci le bollette.
Si rischia di frenare gravemente la ripartenza di un settore, quello del terziario che in questa città contribuisce, o forse contribuiva, in maniera preponderante al pil ed alla occupazione di Civitavecchia. Dopo il periodo Natalizio ed i saldi invernali, bisognerà tirare dei conti, in particolare per il turismo, che a Civitavecchia, stante la crisi delle crociere, vede assai limitati i propri introiti, che annualmente si muovevano tra i 60 e gli 80 milioni, tra servizi vari richiesti dai croceristi.
Si sono fatti consigli comunali aperti su Enel e sviluppo energetico e sul porto, due settori determinanti alla mostra economia, come il terziario.
Né mi sembra che nessuno abbia nemmeno vagamente sollevato la possibilità di uno sviluppo turistico alternativo a quello energetico, né in simbiosi con il porto ed il territorio, in una logica di sistema; tanto meno le organizzazioni interessate.
Forse un consiglio comunale aperto sull’andamento e lo sviluppo del terziario e del terziario dei servizi, sarebbe più che necessario. E forse potrebbero richiederlo le stesse organizzazioni di rappresentanza, e gli stessi sindacati; perché tutti parlano, a ragione di crisi del porto, e di Enel, ma nessuno evidenzia, che in questo paese hanno chiuso 300mile imprese, e che anche in città si notano chiusure e aziende in difficoltà ed un numero consistente di lavoratori del settore o in cassa integrazione o a rischio licenziamento.
Certo è stato fatto un consiglio comunale sul mercato, per ragioni di lentezze e ritardi vergognosi, ma il mercato è solo una piccola parte del problema.
Un consiglio comunale aperto sui problemi del terziario sarebbe anche una dimostrazione di interesse per un settore che, nonostante la sua importanza, è sempre stato reputato residuale.
A torto e contro l‘evidenza; si tratterebbe di un segnale di attenzione per una crisi devastante”.

Tullio Nunzi – Meno poltrone più panchine