Numeri spaziali per l’impianto termale “Achantus”

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terme taurineCIVITAVECCHIA – 1500 posti di lavoro stabili, 3000 derivanti dall’indotto, con un picco potenziale di 6000 unità impiegate. Sono i numeri ad effetto ribaditi ieri, in piena campagna elettorale, dalla Sar Hotel, nella presentazione del progetto termale denominato “Achantus” frutto dell’accordo siglato dalla stessa società e l’Amministrazione comunale lo scorso 6 aprile e che prevede un investimento di circa 120 milioni di euro. Presenti anche il Sindaco Gianni Moscherini e la Governatrice Renata Polverini. Numeri, quelli occupazionali, che suonano a prima vista eccessivi se non propagandistici, considerato il clima elettorale, su cui sarebbe opportuno forse riflettere con una documentazione più approfondita che al momento non risulta disponibile.
Ad ogni modo la Saar presenta questo progetto con toni trionfalistici, parlando senza mezzi termini del “polo termale più grande del paese” destinato a “rilanciare l’economia del comparto turistico e dell’intera Regione Lazio e del Comune di Civitavecchia”.
“L’intero piano di realizzazione di Acanthus – spiega il Presidente della Sar Giuseppe Sarnella – prevede il completamento e la riqualificazione dell’impianto termale pubblico Terme di Traiano e di quello degli Antichi Bagni della Ficoncella, ci sarà una sinergia tra il benessere, occasioni di svago per tutta la famiglia, sport, cultura, shopping, residenza qualitativa, sviluppo congressuale e archeologico, il tutto immerso nella natura. L’ambizioso progetto, destinato a ridisegnare il ruolo di Civitavecchia a livello internazionale, sarà un polo d’attrazione unico nel suo genere in Italia e per superficie rappresenterà il più grande Polo termale del paese. Le strutture verranno realizzate per rendere il Polo Termale una oasi di benessere permanente, in un contesto storico e archeologico unico al mondo, circondato dalla natura incontaminata di Tolfa, a pochi passi dalle necropoli etrusche – sito che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità – e prospicente il mare dell‘Argentario. A rendere unico a livello mondiale questo polo contribuiranno, inoltre le stesse acque termali, che per caratteristiche organolettiche, insieme alle acque delle sorgenti di Tokyo in Giappone sono uniche al mondo. Sono acque esclusive, rare, di cui non si è ancora fatto tesoro e che non sono debitamente conosciute”.
Tempi di realizzazione dell’opera, secondo Sarnella, quattro anni. C’è da crederci?