“Non solo il Tfr, i dipendenti di CSP rischiano anche gli esuberi”

CIVITAVECCHIA – “Dopo le frettolose rassicurazioni del Sindaco su una ipotetica volontà di recuperare il TFR dei lavoratori, reiterate anche nello scorso Consiglio Comunale. Oggi abbiamo la certezza matematica che così non è”. Lo afferma la responsabile locale dell’Ugl Fabiana Attig, intervenendo sulla spinosa vicenda del TFR degli ex lavoratori delle partecipate cittadine passati a Civitavecchia Servizi Pubblici.

“Il sindaco e l’Amministratore unico Francesco De Leva – spiega la Attig – non risponderanno dei crediti dei lavoratori maturati nelle preesistenti società (HCS, Città Pulita, Ippocrate, Argo). Parliamo del TFR e di tutti gli altri crediti degli oltre 370 lavoratori. Quindi solo un mare di menzogne atte a mascherare la vera volontà dell’amministrazione. Non garantire nessun credito ad alcun lavoratore. Infatti mentre il Sindaco in Consiglio Comunale si prodigava a convincere i lavoratori e i consiglieri dell’opposizione della bontà dei suoi intendimenti, alzando addirittura i toni, dall’altra in Tribunale il suo inestimabile amministratore De Leva si opponeva in una delle tante cause intraprese con i lavoratori. In totale contraddizione a quanto dichiarato agli stessi lavoratori. Nei fatti la CSP si è opposta, in Tribunale, ad un decreto ingiuntivo e ad un pignoramento di un dipendente che chiedeva dei crediti maturati e non pagati dalla HCS. La CSP si è costituita, sostenendo che il lavoratore deve chiedere quei soldi a HCS, che però è in concordato e non paga, così come le tre SOT (Ippocrate, Città Pulita e Argo). Insomma De Leva ha fatto l’esatto contrario di quanto promesso ai lavoratori. I risparmi di una vita ed altri soldi legittimamente guadagnati dai lavoratori rischiano seriamente di non poterli vedere per moltissimo tempo. Dovendo intraprendere un iter di recupero – fondo di Garanzia Inps – dai tempi non certi”.

“Siamo alla follia più assoluta – prosegue la Attig – Il criterio adottato in questa vertenza è certamente quello che l’Azienda intende adottare per tutte le altre cause e per tutti i lavoratori. Quindi è certamente legittimo pensare che anche l’integrativo del lavoratori del TPL non verrà corrisposto. In Ragione di molte cose ma soprattutto di questi ultimi avvenimenti, come già ampiamente annunciato, l’UGL ha avviato presso la INL di Roma il mancato rispetto dell’accordo sottoscritto il 19/05/2017 da parte della CSP SRL ma, anche per la menzogna riportata nell’atto notarile stipulato 11 settembre 2017 (4 mesi dopo) dove al comma V (lettera) pag 9 viene riportato che ‘è stato raggiunto un accordo sindacale definitivo quello del 19 maggio 2017 ex art. 47,comma 4 bis della legge n. 428/1990’. Falso!!! L’UGL non ha mai sottoscritto alcun accordo con questa dicitura. Contrariamente si è sempre opposta all’introduzione dell’art.47 e lo ha sempre rivendicato, soprattutto quando qualcuno cercava di far passare il concetto che l’art.2112 fosse in deroga”.

“Pertanto – prosegue – stiamo anche valutando con l’ufficio legale se vi sono gli estremi per chiamare in causa coloro i quali hanno deformato tale accordo, a danno di questa organizzazione sindacale in rappresentanza dei propri iscritti e iscritte. La UGL non crede più a questi personaggi, evidentemente non all’altezza della situazione. Siamo stati fin troppo pazienti e la misura è oramai colma. Avvieremo anche un accertamento sulla congruità dei servizi che De Leva ha assunto con l’Amministrazione Comunale. Infatti risulta da notizie informali che tutti quelli sottoscritti siano in perdita. Ad esempio quello dei servizi cimiteriali. Troppo complesso ed esoso per essere svolto con appena 200 mila euro. Va considerato infatti che il comune tiene per se gran parte delle entrate delle concessioni, contemporaneamente però, chiede alla CSP di costruire loculi e manutenzione i due cimiteri non si capisce bene con quali fondi. Allo stesso modo la riduzione dei contributi per il servizio di igiene urbana, trasporto pubblico ed altri, ha portato la società ad avere ricavi inferiore ai costi su tutte le linee di prodotto. La sottoscrizione di tutti i contratti in perdita ha un solo risultato possibile. Quello di far fallire a breve la Csp”.

Questa è una responsabilità che l’UGL accredita unicamente al Sindaco e all’Amministratore Unico De Leva – conclude la Attig – Al netto di quanto si è ormai concretizzato, il timore è quello che già a partire da settembre 2018 avremmo la sorpresa degli esuberi e quasi certamente dei licenziamenti collettivi, con una unica possibilità che ci verrà prospettata, quella sempre auspicata dal Sindaco, ma mai detta. Vendere i rami di azienda ai privati, Primo fra tutti il servizio dei Rifiuti solidi urbani. Un danno economico non solo alla nuova CSP e ai lavoratori, ma anche all’intera cittadinanza, che verrà tartassata da tributi sempre al rialzo”.