“Non può essere che chi strilla alla fine vince”

congresso polo civicoCIVITAVECCHIA – Talora le informazioni giungono alla cittadinanza alquanto distorte. Siamo qui per dire come stanno le cose, nulla  avendo da giustificare,  molto piuttosto da  puntualizzare.
Mauro Campidonico,  che degnamente ci rappresenta come  Assessore alle Manutenzioni, può confermare – con il conforto della documentazione – di svolgere i compiti di sua competenza osservando i principi dell’etica e della funzionalità, supportato da chi dirige e lavora nel settore, utilizzando il  metodo di un colloquio strutturale con l’utenza.
Va però precisato, ai fini di un adeguato apprezzamento del suo operato, che: ai componenti della Giunta municipale spetta il compito di attivarsi, singolarmente e collegialmente, in un’ottica di servizio alla collettività, per una ripartizione tra i vari settori dell’Amministrazione delle risorse umane e finanziarie che sia rispettosa delle loro diversificate e specifiche esigenze. Agli uffici competenti spetta darvi attuazione. Ebbene.
Circa l’acqua siamo fortemente contrariati per l’inammissibile ingerenza di Frascarelli per tre ordini di motivi: 1) è stata anche attuata con modalità che possono far pensare a una carenza di attenzione da parte di Campidonico: la cosa non è assolutamente vera, essendo questi un amministratore che al contrario è sempre presente e attivo. 2) Può far nascere la cultura del “chi strilla alla fine la vince”, che sarebbe estremamente sbagliato accreditare se si vuole amministrare con correttezza e imparzialità. 3) Può far nascere la convinzione che alla fine per fare i lavori se i soldi ci sono o non ci sono non fa differenza: se si diventa arroganti alla fine si ottiene. Se poi in conseguenza di comportamenti del genere proprio così avviene, la cosa non è priva di conseguenze: provoca discriminazioni e fa un torto a quei cittadini vittime  delle altre 110 perdite. Ecco i motivi della nostra forte irritazione a prescindere dalla scorrettezza evidente dell’iniziativa. Non siamo permalosi: vogliamo solo dare le risposte che i cittadini si attendono da noi e dall’Amministrazione.
Quindi No alla politica delle clientele, ma un sì alla politica che si attiva per trovare risorse al fine di mettere tutti i cittadini sullo stesso piano. Così la pensiamo Noi.
Circa le rotatorie a lungo  vituperate  ed  ora   invece  pretesequella di Via Padri Domenicani era già in fase di espletamento della gara – con scadenza il 17 c.m. – ed è per ciò che non l’abbiamo citata.

Il Consiglio Direttivo del Polo civico