“Non ci sarà mai un’alleanza tra Sel e Moscherini”

CIVITAVECCHIA – Traditori, corrotti, pugnalata alle spalle, fronte del porto, bancomat, trame oscure, vergogna, ricatti, mancanza di correttezza e di senso di responsabilità. Questi e altri termini e concetti sono stati utilizzati da Tidei e da altri nelle ore successive alla sfiducia del sindaco (ripetiamo, solo del sindaco) da parte della sua stessa maggioranza e, ovviamente, della pressoché intera opposizione. Tutte falsità, peraltro evidenti.
E’ comprensibile tale reazione, per la verità dai toni alquanto scomposti, dovuta alla sconfitta che brucia e all’incredulità di fronte all’evidenza, sempre sottovalutata, che quanto denunciavamo da oltre un anno non erano chiacchiere, ma reali fatti politici.
Non c’è niente di oscuro, sarà il tempo a dimostrarlo, perché la città non vedrà mai un’alleanza di Sel con Moscherini. Nessuna vergogna, perché la vergogna vera è stata quella di disattendere sistematicamente il Programma di coalizione, considerato dal sindaco, vera e propria carta straccia. Nessun tradimento, perché avevamo avvisato Sindaco e Pd, più e più volte, che sull’acqua pubblica si sarebbe consumato l’epilogo della sua, e solo sua, fallimentare gestione.
Ma soprattutto non c’è nessuna corruzione, non c’è nessun bancomat, da lui non abbiamo avuto nulla perché nulla abbiamo mai chiesto se non condivisione nelle scelte amministrative: dimostri il contrario, pubblicamente, altrimenti chiuda la bocca, per evitare che da lì escano nuove gratuite falsità e ignominie. Per intanto ci rivolgeremo alla magistratura, affinché scopra presunti corrotti e corruttori, oppure si adoperi per far tacere l’ex Sindaco per l’infondatezza delle sue affermazioni.
La verità, quella vera, è che non ce la facevamo più. Siamo stati logorati dalla convivenza, impossibile con un uomo che ha fatto della gestione del potere la sua missione, che calpesta la dignità degli altri, che non conosce il concetto di democrazia partecipata, che pensa di poter gestire e a volte umiliare e mortificare le intelligenze altrui, da qualsiasi parte politica e sociale provengano.
La verità è che dopo essere stato abbandonato da Rifondazione Comunista, da Italia dei Valori, dai Comunisti Italiani, dalla parte nobile dei socialisti, dal più votato del Partito democratico e dalla lista civica rappresentante della società civile e, moralmente, da larga parte del suo stesso partito (di cui comprendiamo la difesa d’ufficio), era rimasto solo. Un re nudo in perenne conflitto con tutti per la difesa del potere. Nonostante tutto, fino all’ultimo momento abbiamo provato a salvare questa esperienza su nuovi presupposti. Ma l’uomo è anche arrogante, presuntuoso, non arretra un millimetro, rilancia, si guarda intorno in cerca di altre alleanze, si compromette anche, pur di non cedere a noi, che non chiedevamo altro che il rispetto di un Programma che Tidei non ha nemmeno mai letto.
La verità è che il coraggioso sacrificio dei nostri istituzionali ha liberato la città da un despota e forse messo fine a un’epoca. Lo vogliamo dire forte e chiaro, affinché tutti possano comprendere: altro che gruppo di irresponsabili egoisti, la vera irresponsabilità è stata proprio quella di aver tradito il mandato ricevuto dai cittadini. Finiamo dicendo che di fondamentale importanza è la ormai nota telefonata di domenica mattina intercorsa tra l’ex Sindaco Tidei e Moscherini, che ha svelato il legame esistente volto ad ottenere il sostegno necessario per continuare, come già avvenuto per il voto sull’Italcementi, il percorso delle “Larghe Intese”. Queste sì lontanissime dalla volontà espressa dai cittadini e lontanissime da noi, ieri come domani.
La parola ora e finalmente alla Città.

Sinistra Ecologia Libertà Circolo di Civitavecchia