“Non accettiamo lezioni di buon governo dal Popolo della Città”

CIVITAVECCHIA – La sfrontatezza con cui il centro destra, dopo le condizioni in cui ha lasciato la città, abbandonata sull’orlo del baratro, dia lezioni di buon governo da molto da pensare. Leggo sulla stampa la lettera del “Popolo della città” che condanna duramente l’amministrazione per la scelta di portare l’Imu al 5,5% ed invita a trovare “soluzioni alternative”.
Sulla prima questione: non essendo stato approvato lo schema di bilancio i tempi per la nuova amministrazione sono stati congestionati, contemporaneamente bisognava far fronte a dei costi enormi che una gestione inguardabile, soprattutto delle Sot, aveva fatto levitare a dismisura. Le misure adottate sono dunque contingenti ed emergenziali. Detto questo stiamo lavorando giorno e notte per cercare, entro la scadenza della seconda rata, di abbassare l’Imu, ed evitare la messa in vendita di proprietà immobiliari comunali.
Tutto il nostro impegno è rivolto a questo, anche noi non riteniamo giusto che la mala gestione fatta negli ultimi cinque anni debba ricadere sulle tasche dei cittadini, ma che a dare lezioni siano i coautori dello sfascio è grave.
Per quello che riguarda le collaborazioni degli art.90 e art.110 ci troviamo anche qui ad un caso di sdoppiamento di personalità: l’ex amministrazione, che ha abusato di queste figure in misura straordinaria ora si erge a morigeratrice dei costumi.
Gli art. 90 e 110 sono incarichi fiduciari che il sindaco assegna in virtù di caratteristiche di idoneità, preparazione, ed appunto di fiducia, che li rende parte integrante dell’amministrazione. Nel nostro caso aver inserito nell’organico dell’amministrazione come art. 110 il dott. Patrizio De Felici è un modo per premiare finalmente la competenza, al contrario dello spettacolo in alcuni casi preoccupante offerto del centrodestra.
Le raccapriccianti registrazioni del collaboratore dell’ex sindaco Moscherini, tal Sinopoli, riportate da “Il fatto quotidiano” fanno ancora tremare le vene a chi conserva un po’ di pudore. Ma evidentemente si è smarrito, se si confondono certi figuri con De Felici, laureato, funzionario Provinciale con posizione organizzativa, persona irreprensibile e competente, che andrà a ricoprire un incarico per altro già previsto nella struttura comunale, guadagnando all’incirca la stessa cifra che percepiva a Palazzo Valentini.

Emiliano Santori – Consigliere comunale