Moscherini sui loculi: “Ho agito per la salvaguardia dei cittadini”

moscheriniCIVITAVECCHIA – Non usa mezzi termini il Sindaco Moscherini nel corso della conferenza stampa indetta questa mattina in risposta alle accuse mossegli nei giorni scorsi dall’onorevole Pietro Tidei sulla vicenda loculi: “L’unico ruolo della mia amministrazione in questa storia è quello di aver subito gli effetti dei danni provocati da altri. Mi auguro che i diretti interessati, in particolare Tidei, Madonna e Piendibene, si assumano le loro responsabilità”. L’ex sindaco di Civitavecchia sarebbe stato infatti invitato dalla Procura della Corte dei Conti a controdedurre entro sessanta giorni in merito alle accuse che lo vedrebbero, assieme all’ingegner Roberto Madonna e all’allora assessore ai lavori pubblici Marco Piendibene, coinvolto nell’ipotesi di danno erariale in seguito all’accordo di project financing stipulato con la ditta Ruggeri per la realizzazione di 3200 loculi nel nuovo cimitero di via Braccianese Claudia. Un contratto, quello stipulato dall’amministrazione Tidei con la ditta privata Ruggeri, che Moscherini definisce inutile e “truffaldino”: “al momento dell’accordo la ditta Ruggeri aveva già vinto l’appalto per la realizzazione di 2000 loculi, di cui quelli in project financing rappresentavano un surplus: a quale scopo infatti realizzare 5200 loculi in cinque anni? A meno di una ‘strage improvvisa’ infatti, la media dei morti in quel periodo era di 400 circa per anno.”
A riprova delle sue affermazioni, Moscherini si avvale di fonti, tra cui la nota (datata 2006) del Servizio ispettivo di vigilanza che rilevava le molte incongruenze presenti nella forma contrattuale scelta dall’amministrazione. Secondo l’ispettorato infatti, la tipologia di contratto scelto dall’amministrazione risultava carente “dei connotati tipici della concessione, integrando una forma di contratto atipica, non codificata e, pertanto, priva di fondamento”. Il project financing infatti prevedeva l’acquisto da parte del Comune dei loculi che fossero risultati invenduti al termine della convenzione. Una clausola questa che, secondo l’ispettorato, finiva “per sollevare il concessionario dai rischi connessi alla gestione del bene”. Veniva così meno l’aspetto distintivo del “rischio economico”, caratterizzante l’affidamento in termini di “concessione”. Secondo quanto stabilito dalla convenzione dunque, nessun rischio d’impresa avrebbe toccato la ditta Ruggeri; “semmai gli oneri sarebbero gravati sui cittadini e sull’amministrazione” puntualizza ancora Moscherini.
Riguardo poi al suo ruolo nella vicenda il Sindaco ha le idee chiare: “Non sottoscrivendo l’accordo con la Ruggeri ho tutelato l’interesse dei cittadini. Secondo quanto proposto dalla ditta infatti, il costo dei loculi per i privati sarebbe aumentato fino a 536 euro più Iva per ogni loculo e inoltre avrebbe messo il Comune nella condizione di dover chiedere autorizzazione alla ditta costruttrice per ogni intervento di edificazione funeraria avesse voluto apportare su un suolo pubblico”. Il lodo arbitrario, costituitosi a seguito della richiesta da parte della Ruggeri di 7 milioni di euro, ha poi riequilibrato il danno, riconoscendo come spesa spettante al Comune 2,8 milioni di euro. “Il ricorso all’arbitrato era necessario – precisa il Sindaco – si tratta sempre di riparare un danno provocato da altri”. Una considerazione va poi in replica all’affermazione di Tidei, secondo cui il Gup avrebbe prosciolto da qualsiasi accusa l’ingegner Madonna: “ Si tratta di una Prescrizione del reato penale, ma per quanto riguarda l’amministrativo è ancora tutto da vedere”. Un’ultima battuta, tanto per alimentare la polemica, Moscherini la dirige poi all’onorevole Tidei affermando che, data la situazione, si troverà costretto a controllare approfonditamente ogni altra operazione fatta dall’amministrazione dell’epoca. “Non voglio ritrovarmi ancora una volta a pagare per i danni degli altri”.

Francesca Montanino