“Moscherini come Berlusconi: l’arte della cattiva propaganda”

TideiCIVITAVECCHIA – A meno di sette mesi dalle elezioni amministrative Civitavecchia assiste ad uno strano risveglio. Qualche giorno fa è stata istituita la “Consulta permanente sul lavoro e lo sviluppo”. La quale, a sentire le dichiarazioni del Sindaco, assicurerà un posto ai disoccupati della nostra città. Mentre è fresca fresca la notizia che nel 2013 potremo fare il bagno nientemeno che in una prossima ”Città termale”.
Naturalmente saremmo i primi ad essere felici se nuovo lavoro e turismo termale diventassero realtà concrete. E lo saremmo perché la buona politica guarda innanzitutto all’interesse della comunità. Un interesse che va al di là dei partiti e, ancor più, delle singole persone.
Ma ci sono almeno due motivi che ci inducono a pensare che, ancora una volta, con il centrodestra al governo di Civitavecchia alle parole non seguiranno i fatti. Il primo motivo è presto detto. Sono oltre dieci anni che sindaci berlusconiani governano Civitavecchia e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: incapacità amministrativa, dilettantismo politico, zero trasparenza, nessun nuovo posto di lavoro. A questi fattori negativi l’attuale Sindaco ha poi aggiunto il cosiddetto carico da trenta: arroganza, autoritarismo, malafede, clientelismo spinto, comportamenti immorali (aspettiamo ancora di sapere chi è l’esponente della maggioranza che telefona al proprio pusher con il cellulare di servizio). Come mai l’amministrazione comunale dice oggi di voler fare quanto aveva promesso nel 2007? Eppure sono passati oltre quattro anni da quando gestiscono Civitavecchia. Come mai si svegliano proprio adesso?
Arriviamo così al secondo motivo per il quale purtroppo c’è poco da gioire quando il Sindaco e la sua Giunta lasciano intravedere alla città un futuro roseo. Le elezioni si avvicinano ed è tempo di promesse. In una Civitavecchia impaurita dalla crisi finanziaria europea e da sempre assetata di posti di lavoro i miraggi possono funzionare. In altre parole, il Sindaco torna a fare quello che ha sempre fatto: cattiva propaganda. Cattiva propaganda attraverso proclami irrealizzabili ma in grado di accendere la speranza in molti cittadini che fanno fatica ad arrivare a fine mese o che non vedono speranze per il futuro dei loro figli. Vi ricordate quando all’indomani dell’ennesimo disservizio di Trenitalia il Sindaco lanciò ai pendolari di Civitavecchia nientemeno che il sogno di una linea ferroviaria locale gestita da un fantomatico consorzio pubblico/privato? Cosa è rimasto di quella boutade? Niente. Cosa rimarrà della “Consulta permanente sul lavoro e lo sviluppo”? Un altro niente.
Al di là dell’appartenenza politica per qualsiasi civitavecchiese è doloroso dover ancora una volta assistere a giochi di prestigio di chi non ammette di aver fallito, di non essere stato in grado di realizzare neanche un centesimo del proprio programma elettorale (invito tutti a leggere il “Progetto Civitavecchia” con cui nel 2007 la “Grande Coalizione” andò al Pincio: una lettera morta). Ma sì facciamo i nomi: Moscherini somiglia sempre di più a Berlusconi. Un uomo sconfitto e incapace della minima autocritica. Ma soprattutto un uomo la cui totale mancanza di cultura politica gli impedisce di vedere l’interesse collettivo.
Come è ovvio che sia nei prossimi mesi i civitavecchiesi saranno bombardati dalla propaganda. Sapranno distinguere quella buona da quella cattiva. Ne sono certo. Come stiano certi che le mie proposte per la rinascita di Civitavecchia non sono promesse da marinaio per catturare voti. Sono il risultato di una riflessione che ho maturato negli ultimi anni assistendo impotente al declino della mia città. Quando parlo di zona franca industriale so di cosa parlo. E se sarò di nuovo Sindaco la realizzerò. Così come realizzerò gli altri punti del mio Programma. Io ho avuto molto dalla politica e non ho più nulla da chiedere perché la mia carriera l’ho fatta. Non mi resta che dare a Civitavecchia tutta la mia esperienza, tutta la mia competenza per farla rinasce a nuova vita. Lo devo ai miei concittadini.

Pietro Tidei – Deputato Pd