CIVITAVECCHIA – Il Comune deve applicare le penali a tutte le imprese costruttrici che non hanno rispettato le convenzioni sottoscritte con Palazzo del Pincio vendendo immobili a prezzi superiori rispetto a quelli concordati. Lo sostiene il segretario dei Repubblicani europei Vincenzo Montduro dopo la richiesta di archiviazione del Procuratore della Repubblica Consolato Labate, avanzata in data 29 ottobre 2007 e la successiva del Dottor Nicola Di Grazia del 21 marzo 2008 con la quale il Gip, ha disposto di non procedere nei confronti della Ditta Cacciapuoti per i lavori della palazzina in via Papa Giulio II. Come si legge nella stessa richiesta di archiviazione del procedimento penale “Il Cacciapuoti, nella qualità di amministratore unico della srl Baccelli Immobiliare, stipulava in data 17.12.2003, una convenzione con il Comune di Civitavecchia, con la quale si impegnava, fra l’altro, alla vendita degli immobili a corrispettivi non superiori a quelli prescritti nell’accordo ma, in realtà, il costruttore cedeva la proprietà degli immobili citati a prezzi superiori a quelli concordati, procurandosi un ingiusto e cospicuo profitto”.
Il magistrato, rileva Monteduro, nella richiesta di archiviazione, osserva che, “l’illecito posto in essere appare privo di rilievo penale in quanto carente degli elementi oggettivi propri del reato di truffa, ma assume rilievo soltanto in sede civilistica, atteso che la stessa convenzione prevede, in caso di vendita a prezzi superiore ai limiti prescritti, l’irrogazione di sanzioni di carattere economico (art. 9, punto b della convenzione) pari ad un ammontare compreso tra tre e cinque volte il maggior guadagno percepito dal venditore”.
Tale rilievo, secondo il Segretario dei Repubblicani europei, “impone al Comune l’obbligo di comminare, non solo nei confronti del Cacciapuoti, ma anche nei riguardi di tutte le imprese e costruttori convenzionati, che non abbiano rispettato gli accordi sottoscritti, la penale di cui all’oggetto, parte della quale deve essere rimessa agli acquirenti”.
In caso contrario Montedur si dice già pronto a promuovere dettagliato esposto alla Procura della Repubblica.






