Mensa scolastica: si mobilitano anche i Sindacati

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CIVITAVECCHIA – Cgil, Cisl e Uil scendono in campo contro il caro mensa. Il giorno della prima campanella per gli studenti civitavecchiesi coincide infatti con l’annuncio ufficiale dei sindacati di una mobilitazione per contrastare l’aumento delle rette scolastiche secondo i nuovi criteri adottati dal Comune. Mobilitazione che i segretari Caiazza, Barbera e Di Marco hanno deciso di convogliare su quella annunciata sabato dai genitori riunitisi presso il Parco Spigarelli ed in programma domani, martedì 13 settembre, alle ore 17:00 davanti al Comune in piazza Guglielmotti.
“E’ inaccettabile ‘fare cassa’ sui bisogni primari dei bambini, aumentando in maniera sproposita le rette per i servizi di mensa scolastica – affermano i tre segretari confederali in una nota unitaria – Il motivo della mobilitazione, che promuoviamo unitariamente come Sindacati, è duplice. Da un lato esprimiamo dissenso nei confronti della delibera del consiglio comunale che, nella riparametrazione delle fasce Isee e nello spropositato aumento delle rette, colpisce in maniera pesante i redditi da lavoro. Dall’altro siamo preoccupati per le possibili ricadute del provvedimento che, se dovesse determinare una drastica diminuzione delle iscrizioni, finirebbe per avere un drammatico impatto sul lavoro dei circa 80 dipendenti attualmente impiegati nei servizi delle mense scolastiche nelle scuole elementari e negli asili nido di Civitavecchia. In un territorio come il nostro, già particolarmente segnato dalla riduzione dell’occupazione, non si possono mettere a repentaglio ulteriori posti di lavoro. Per queste ragioni chiediamo al Sindaco di procrastinare i termini di pagamento delle rette aprendo, subito, un confronto di merito con le parti sociali.”
Alla manifestazione di martedì si registra anche l’adesione dell’Unione Sindacale di Base che si schiera a fianco dei genitori in protesta. “Dopo aver sollevato il problema fin dall’inizio cioè dall’uscita del bando – afferma Flavio Zeppa – l’Usb ritiene eccessivi gli aumenti, in molti casi triplicati, imposti dall’Amministrazione Comunale senza alcuna discussione o ascolto dei lavoratori e genitori utenti e senza prosieguo della discussione politica dopo il Consiglio Comunale sospeso. Riteniamo valido  l’innalzamento della quota per la gratuità ma invece consideriamo tutta da rivedere la procedura e i vincoli obbligatori che penalizzano ulteriormente le famiglie utenti”.
Adesione alla protesta pure da Prc e Pdcisecondo cui “il pagamento del servizio con sole tre fasce di reddito, distanziate di migliaia di euro, non rendendo affatto equa la ripartizione e con questa crisi infinta ha fatto sì che pochissimi bambini, possano usufurire della mensa, rendendo ancora più difficoltosa la vita già precaria della famiglia media di oggi. Non possiamo che tornare a constatare come questa amministrazione continui a tappe forzate nello smantellamento di tutti i servizi alla cittadinanza – dichiarano in una nota congiunta i due partiti – Domani ci saremo anche noi a far valere le ragioni dei genitori e dei piccoli alunni”.