CIVITAVECCHIA – Tegola in arrivo per tante famiglie civitavecchiesi. La Giunta Comunale di ha infatti approvato quest’oggi una delibera con si triplica l’importo delle tariffe per la fruizione della mensa per gli alunni delle scuola materna, elementare e media. A denunciarlo sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil che lamentano tra l’altro anche il mancato coinvolgimento nella decisione assunta dall’Amministrazione.
La stessa delibera prevede – riferiscono i sindacati – come il consistente importo economico debba essere versato in una unica soluzione, al momento della richiesta del servizio, e che, nei confronti di quanti non in regola, si procederà al recupero coatto “mediante iscrizione a ruolo”.
“La Giunta – affermano i segretari cittadini della triplice Caiazza, Di Marco e Barbera – rispetto alla necessità di far quadrare un bilancio colpito pesantemente dai tagli del Governo; non considerando l’urgenza di bloccare una deriva che sta portando, a livello nazionale e nel territorio, alla distruzione delle politiche sociali; incurante di come la crisi stia peggiorando drammaticamente le condizioni economiche e di vita di lavoratori e pensionati, che continuano ad essere i più tartassati da tasse dirette ed indirette, sceglie una strada semplice ma, al contempo, ingiusta ed iniqua. Siamo dalla parte delle centinaia di famiglie colpite dagli effetti della delibera e si dichiarano pronte a sostenere iniziative di dura contrapposizione”.
E infatti annunciano di voler scrivere al Prefetto di Roma “in ragione di un atto enorme che rischia di avere un impatto sociale devastante, ledendo diritti fondamentali”, suggerendo all’Amministrazione di “cambiare radicalmente rotta, aprendo con le parti sociali un confronto sulla possibilità, contenuta nelle norme connesse al Federalismo municipale, di realizzare un Protocollo con l’Agenzia delle Entrate per il recupero dell’evasione fiscale. Tali norme prevedono la possibilità per i Comuni, al di sopra dei 5.000 abitanti, di trattenere il 33% dei ricavati della lotta all’evasione fiscale. In questo modo – concludono i tre segretari – si potrebbe evitare di continuare a mettere le mani in tasca a lavoratori e pensionati, che di tasse già ne pagano tante, facendo pagare chi non lo fa e recuperando – in questo modo – risorse economiche da destinare allo sviluppo dei servizi sociali”.
E non tardano le prime reazioni politiche all’approvazione di questa delibera. Immediato l’intervento del Consigliere comunale dell’Udc Mirko Cerrone che accusa duramente il Sindaco Moscherini e l’Assessore del suo stesso partito Gino Vinaccia, definendo “scandalosa” tale decisione. “In tempi di crisi finanziaria – afferma Mecozzi – dove le famiglie stentano sempre più ad arrivare a fine mese, dove il lavoro precario è ormai un lusso, dove sempre più aziende chiudono perché tartassate dai debiti, la nostra giunta che fa? Visto che non riesce a fermare gli sperperi aumenta le quote della mensa scolastica. Vi ricordate alcuni mesi fa avevano apprezzato (sindaco in testa) la nostra proposta di istituire il quoziente familiare! Noi crediamo che il sindaco e l’assessore alla pubblica istruzione non hanno inteso bene, allora lo ripetiamo: questo non è il momento di tassare, anzi dobbiamo, soprattutto come amministrazione locale, aiutare le famiglie (tutte); ma già i segni di dove lor signori volevano andare a parare li avevano avuti nel momento dell’approvazione del bilancio comunale, al quale come capogruppo ho votato contro, ed oggi ne sono ancora di più orgoglioso”.






