CIVITAVECCHIA – Non si fanno attendere le controrepliche alle dichiarazioni dell’assessore Nunzi sul al “caso” Marina. A stretto giro il Consigliere comunale dei Verdi Alessandro Manuedda (nella foto), Futuro e Libertà e la Giovanile Democratica attaccano infatti il responsabile dell’Urbanistica. Per Manuedda “forse è utile precisare che nella conferenza di servizi del 2005 sul progetto definitivo della Marina, quello che prevedeva, tra le altre cose, la riqualificazione di tutto Viale Garibaldi, i famosi ‘padiglioni a guscio’ di Fuksas, un lungo pontile che si affacciava sul mare e che, soprattutto, non prevedeva 9000 metri cubi di volumi, ovvero i negozi, la Soprintendenza espresse parere favorevole unicamente sull’idea progettuale di riqualificazione del lungomare, precisando, tuttavia, che non erano stati forniti gli elaborati progettuali necessari ad un’espressione di merito sotto l’aspetto dell’impatto paesaggistico, cosa che, evidentemente sarebbe potuta avvenire in fase di valutazione del progetto esecutivo.” In ogni caso, si trattava secondo il consigliere di un progetto sostanzialmente diverso da quello approvato e realizzato dalla Giunta Moscherini. “Dunque affermare che oggi, per distrazione, manca l’autorizzazione paesaggistica sul progetto esecutivo, oltre ad essere, lo ribadisco, profondamente diseducativo e frutto dell’ottusa arroganza con la quale è stata ignorata la nostra diffida inoltrata mesi prima dell’inizio delle opere, equivale a dire che i lavori sono stati eseguiti, appunto, senza autorizzazione paesaggistica”
Futuro e libertà torna sulle parole dell’assessore Nunzi laddove ha sottolineato che “l’amministrazione Moscherini partendo dal progetto Fuksas sta attuando un intervento che permetterà la fruibilità della Marina tramite l’eliminazione delle auto, e la realizzazione di percorsi pedonali, giardini, aiuole, fontane, gradinate, terrazze, servizi igienici e una grande piazza degli eventi…” . I finiani fanno notare che il progetto Fuksas prevedeva già tutto ciò e il Comune aveva ottenuto un finanziamento di circa 5 milioni di euro per la realizzazione completa dell’opera ma il 30 novembre scorso sono stati deliberati in Giunta ulteriori 5 milioni e 400 mila euro di nuovi debiti (più del costo del progetto iniziale) da investire sulla Marina. “Quindi – commentano – a questo punto, crediamo che sia doveroso sapere dove siano finiti i circa 5 milioni di euro di finanziamenti sovracomunali e in che modo siano stati utilizzati”. Fli ribadisce dunque la sua domanda: ”Se per realizzare le strutture commerciali, il risanamento dei percorsi pedonali, delle aree a verde, la sistemazione dell’arenile e il consolidamento della barriera soffolta l’amministrazione comunale è dovuta ricorrere alla richiesta di nuovi debiti per 5 milioni e 400 mila euro, ovvero più del costo iniziale del progetto, a cosa sono serviti i finanziamenti sovracomunali già ottenuti? Continuiamo ad affermare che con questi nuovi debiti il Comune di Civitavecchia arriverà presto alla dichiarazione di dissesto finanziario con conseguente aumento delle tasse per tutti i cittadini, per cui crediamo che sia doveroso da parte dell’Assessore Nunzi, del Vicesindaco Zappacosta e del Sindaco Moscherini rendere delle risposte alle nostre domande o meglio ancora rassegnare subito le dimissioni per liberare Civitavecchia dal loro assedio”.
Infine i Giovani Democratici ricordano come “diversi esponenti dell’opposizione, in Consiglio comunale, hanno più volte segnalato l’abuso edilizio a cui saremmo andati incontro”, e fanno poi un rimprovero anche al consigliere Mauro Guerrini: “L’arroganza e l’abitudine della maggioranza a vedere le regole soltanto come un ostacolo, e non come uno strumento per un’equilibrata e corretta crescita della collettività, ci costringe oggi a prendere atto di un nuovo fallimento. Un fallimento ed un danno per tutti noi, consigliere Guerrini, per cui nessuno esulta. Ci è dato, almeno, chiedere un’assunzione di responsabilità?” La GD chiede inoltre a gran voce le dimissioni dei responsabili. “E’ possibile chiedere le dimissioni di questi incapaci per reiterata inadeguatezza nella gestione della res publica? Questo è il minimo che tutti dovrebbero fare, proprio per concorrere alla salvezza di una città allo sbando.”
A sostegno di Nunzi si schiera invece il Consigliere comunale del Pdl Pasquale Marino, per il quale il progetto del Water-front “non può e non deve essere fermato”.
“L’auspicio – afferma – è che tutti ci adoperiamo per facilitare la soluzione del problema posto dalla Sovraintendenza i Beni Paesaggistici. Tale istituzione ha tutto il diritto di chiedere spiegazioni e chiarimenti circa gli aggiustamenti fatti al progetto originale e che sicuramente saranno dati al più presto, ma credo che le notizie sono state chieste nello spirito di collaborazioni tra Enti dello Stato che hanno come obiettivo il bene comune: quindi sono fiducioso che al più presto la Soprintendenza si renderà conto che l’opera nel complesso è valida e darà il nulla osta al completamento dei lavori”. In ultimo il Consigliere Marino getta uno sguardo oltre. “I prossimi progetti per il futuro Water Front potrebbero essere quelli di demolire la “terrazza Gugliemi” con il trasferimento dei locali in strutture leggere sistemate nella Marina e la demolizione dei Silos del grano al molo 7 del porto. A completamento dell’opera, bisogna puntare ad avere a disposizione della città tutta la calata Laurenti fino alla darsena romana, con il Forte Michelangelo riconsegnato alla città per destinarlo a centro per attività culturali ed incontri per le civiltà che si affacciano sul Mediterraneo”.






