“Manca una strategia di sviluppo per questa città”

CIVITAVECCHIA – Da Tullio Nunzi riceviamo e pubblichiamo:

“Ad una città che vede in crisi i settori che un tempo erano elementi primari di sviluppo, porto e terziario, quello che manca è un progetto, una strategia, uno straccio di ipotesi di quello che si voglia fare.
Una città ibrida, non turistica, nonostante i 3 milioni di croceristi e turisti, e nonostante abbia i fondamentali per uno sviluppo turistico, insieme ad un territorio assai attrattivo. Una città non portuale, nonostante le grandi capacità del porto, anche da un punto di vista commerciale, a causa di scelte scellerate per quanto riguarda competenze e capacità. Comprendo che ci troviamo di fronte non ad una semplice crisi, ma ad una vera rivoluzione, anche nel modello di sviluppo. Se si dovesse scegliere un modello legato allo sviluppo turistico, bisogna essere consapevoli che una centrale a gas sarebbe un vero macigno che ci costringerebbe esclusivamente alla gestione del crocerismo, fino a quando le navi sceglieranno altri porti.
Ovvio che aleggia molto scetticismo (il problema terme si ripropone ciclicamente da venti anni), ma se smettiamo di sperare poi succede sempre quello che temiamo.
Ripeto, bisogna fare presto, sostituendo agli annunci, progetti certi e concreti.
Se si dovesse scegliere un modello di sviluppo turistico, si sia consapevoli che un prodotto turistico è composto da una intera esperienza che parte dal porto ,arriva alla pulizia delle strade, alla completezza delle informazioni, ai menu; il turismo è un prodotto complesso e che necessità obbligatoriamente il coinvolgimento dei territori.
Bisogna giocarsi la partita di questa città, non sulla fede nel dopodomani, ma giocare la partita sul tavolo del presente sostituendo agli annunci progetti, scelte, in tempi brevi.
Al momento si ha la sensazione di una pericolosa carenza di presente.
E di una tragica assenza di futuro”.

Tullio Nunzi