“Ma il bypass al dearsenificatore di Tarquinia è stato realizzato?”

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CIVITAVECCHIA – Me lo chiedo io, ma se lo sta chiedendo anche tutta l’utenza alimentata dall’Acquedotto Medio Tirreno/Talete.
Ma il famoso bypass da realizzarsi sull’impianto comunale di Dearsenificazione istallato presso l’area acquedottistica di Tarquinia, è stato più realizzato?
Vorrei rammentare che a riguardo l’Amministrazione comunale, tramite affidamento diretto ad uno studio di progettazione romano, ha redatto e pagato il progetto per la realizzazione di un bypass e cioè di un collegamento che deviasse la portata idrica di Medio Tirreno nel Dearsenificatore, rispetto a quella originaria fornita da Talete.
Talete nel frattempo aveva provveduto in proprio a dearsenificare l’acqua fornita vanificando di fatto il lavoro dell’impianto che si trova nell’attuale condizione di dearsenificare acqua già di fatto dearsenificata da Talete stessa.
Quindi uno spreco di risorse finanziarie, quali l’energia elettrica, i sali assorbenti dell’arsenico, che dovranno presto essere cambiati, il logorio dell’impianto ecc. non più giustificati nel caso il bypass in questione non fosse stato ancora realizzato.
Non giungono notizie da parte dell’Amministrazione comunale, più volte sollecitata dal sottoscritto, se questo intervento sia stato eseguito o meno, ma dato il silenzio assordante tutto lascia presumere di no.
Il problema potrebbe essere di non poco conto nell’ipotesi che Talete sospenda la fornitura di acqua, anche momentaneamente, lasciando il solo apprvvigionamento di Medio Tirreno, come noto ricco di arsenico che potrebbe, nell’occasione da scongiurare, portare acqua fuori norma, cioè non potabile, a Borgata Aurelia e di fatto a tutte le utenze dell’area Nord di Civitavecchia S. Lucia compresa.
Per rassicurare i cittadini interessati sarebbe quanto mai opportuno che questa Amministrazione avvisasse la cittadinanza interessata, se tali lavori ad oggi, siano stati eseguiti o meno a tutela della loro salute in tutti i casi che le condizioni di cui sopra potrebbero venire a verificarsi.

Mirko MecozziConsigliere comunale Polo Democratico